Addio a Simon Field, critico militante e programmer tra i più influenti del cinema internazionale, per otto anni direttore del Festival di Rotterdam. Aveva 80 anni.

Già docente universitario, fondatore e direttore della rivista Afterimage, direttore del dipartimento di cinema presso l’Institute of Contemporary Arts di Londra, Field ha assunto l’incarico di direttore e co-direttore del festival nel 1996. Sotto la sua guida, il festival ha selezionati autori giovani o emergenti, portando alla vittoria del VPRO Tiger Award talenti emergenti come Christopher Nolan (Following), Hong Sang-soo (The Day a Pig Fell Into the Well), Lou Ye (Suzhou River), Pablo Trapero (Mundo Grúa).

Dopo l’esperienza a Rotterdam, Field è entrato a far parte della Illumination Films di Keith Griffiths, curando la produzione di cinque film per il progetto New Crowned Hope di Peter Sellar, seguendo autori come Mahamet-Saleh Haroun, Tsai Ming-liang, Garin Nugroho, Bahman Ghobadi e Apitchatpong Weerasthakul. Ha continuato a collaborare con Weerasthakul nelle sue produzioni successive, compreso il vincitore della Palma d’Oro a Cannes Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti (2010) e Memoria (2021).