Dodici giorni (uno in più del solito per “l’incremento del numero di film iscritti nel corso dell’anno” e “le numerose richieste provenienti dai produttori e distributori del cinema indipendente”, recita la nota ufficiale), più di centottanta film distribuiti in sette sezioni, dieci sedi sparse sul territorio: parte oggi la ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre. Scopriamo insieme 10 film da tenere d’occhio.

Cambogia di Valerio Lundini

Cambogia è una serie crime di grande successo, Valerio De Nicolais il suo protagonista nel ruolo di Tramezzino. Per ragioni incredibili, i due si ritrovano così a vivere la vita dell’altro, uno alle prese con feste, privilegi e i vantaggi della fama, l’altro costretto a sopravvivere in un universo criminale che sembra aver già deciso il suo destino. Comico di culto e straordinario umorista surreale, Lundini debutta alla regia cinematografica con una commedia che promette vertigini metatestuali. Nella sezione Freestyle, al cinema nel 2027.

Valerio Lundini in Cambogia
Valerio Lundini in Cambogia

Valerio Lundini in Cambogia 

Club Kid di Jordan Firstman

Un’altra opera prima in cui il regista è anche protagonista, in cui Firstman (lo ricordiamo nel folle Rotting in the Sun nella serie I Love LA) interpreta un festaiolo newyorkese che improvvisamente deve prendersi cura del figlio di dieci anni di cui ignorava l’esistenza. Dopo aver infiammato il Festival di Cannes (era al Certain Regard) e in attesa di capire come si muoverà nell’awards season, una commedia pop e underground, tenera e queer sulla paternità, sull’amicizia e sulla possibilità di reinventarsi. Nella sezione Freestyle, arriverà in sala con I Wonder.

Club Kid
Club Kid

Club Kid

Livatino – Il giudice e i suoi assassini di Michele Placido

Nella ricca selezione seriale della Festa spicca la miniserie che Placido dedica a Rosario Livatino (Giuseppe De Domenico), magistrato agrigentino che qualcuno definì “il giudice ragazzino” (l’intento non era celebrativo). Impegnato nella lotta al potere mafioso, fu ucciso da un commando della Stidda il 21 settembre 1990. Una testimonianza di giustizia e fede lo renderà un simbolo della lotta alla mafia e il primo magistrato della storia a essere proclamato beato dalla Chiesa cattolica. Nel cast anche Leonardo Maltese, Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido. Alla Festa si vedranno due episodi su quattro, prossimamente in onda su Rai Uno.

Livatino - Il giudice e i suoi assassini
Livatino - Il giudice e i suoi assassini

Livatino - Il giudice e i suoi assassini

(Davide Valdesi)

Cambiare l’acqua ai fiori di Jean-Pierre Jeunet

Il nuovo film del regista di Il favoloso mondo di Amélie (ma quei festi sono ormai lontani) è la trasposizione del romanzo di Valérie Perrin (un long seller che in Italia ha venduto più di un milione e mezzo di copie). A interpretare la protagonista, custode di un piccolo cimitero della Borgogna, è Leïla Bekhti, mentre attorno a lei passanti e frequentatori abituali vengono a lasciare un segreto e portarsi via un po’ di calore. Nel cast Matthias Schoenaerts, Melvil Poupaud e Sergio Castellitto. Nella sezione Grand Public, al cinema dal 5 gennaio con Lucky Red.

Cambiare l'acqua ai fiori © Roger Do Minh - 24 25 Films & Palomar
Cambiare l'acqua ai fiori © Roger Do Minh - 24 25 Films & Palomar

Cambiare l'acqua ai fiori © Roger Do Minh - 24 25 Films & Palomar

The Debut di Jesse Eisenberg

Chi l’ha già visto è convinto che Julianne Moore (uno dei due premi alla carriera della Festa: l’altro andrà a Javier Bardem, che presenterà L’essere amato di Rodrigo Sorogoyen) conquisterà il secondo Oscar della sua carriera grazie al ruolo di una donna timida, modesta e dalla vita ordinaria che viene scritturata da una compagnia teatrale amatoriale. E chissà se anche Paul Giamatti, che interpreta del regista, riuscirà a ottenere la prima, agognata statuetta. Il terzo film da regista di Eisenberg (il precedente era l’emozionante A Real Pain) è un brillante racconto di rinascita e scoperta di sé attraverso l’arte dello spettacolo. Nella sezione Grand Public, al cinema con I Wonder nei prossimi mesi.

The Debut (2026)
The Debut (2026)

The Debut (2026)

Elsinore di Simon Scott

La Festa di Roma è una buona occasione per scoprire i film della cosiddetta stagione dei premi. Come questo biopic, che racconta gli ultimi mesi di Ian Charleson, carismatico attore scozzese (tra i protagonisti di Momenti di gloria) che, nel 1989, coglie l’a grande occasione di interpretare Amleto al National Theatre mentre viene consumato dall’AIDS (è morto un anno dopo). Ruolo della vita per Andrew Scott, già prete di Fleabag e monumentale protagonista di Estranei. Accanto a lui, Olivia Colman. Nella sezione Grand Public, in sala prossimamente con Lucky Red (che co-produce).

Elsinore © Anthony Dickenson 2026 FOCUS FEATURES LLC. ALL RIGHTS RESERVED.
Elsinore © Anthony Dickenson 2026 FOCUS FEATURES LLC. ALL RIGHTS RESERVED.
E_01302_R Andrew Scott stars as Ian Charleson and Olivia Colman as Margaret Johnson in ELSINORE, a Focus Features release. Credit: Anthony Dickenson / © 2026 FOCUS FEATURES LLC

Rocky sono io di Peter Farrelly

Altro biopic, altra corsa: quella di Sylvester Stallone, giovane e spiantato che, ispirato dal leggendario incontro di boxe in cui Chuck Wepner mette al tappeto Muhammad Ali, scrive in pochi giorni un copione sulla rivincita di un pugile perdente e riesce a portarlo a uno studio hollywoodiano. Nel cinquantesimo anniversario dell’uscita di Rocky, la storia della genesi del film e delle battaglie combattute dal suo creatore (la rivelazione Anthony Ippolito, già Al Pacino nella serie The Offer sulla lavorazione del Padrino). Nella sezione Grand Public, dal 31 dicembre al cinema con Eagle.

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(L to R) Anthony Ippolito as Sylvester Stallone and Stephen James as Carl Weathers in I PLAY ROCKY, from Amazon MGM Studios. Photo Credit: Claire Folger © 2026 Amazon Content Services LLC. All Rights Reserved. (Claire Folger)

Je so’ pazzo di Nicola Prosatore

Da un po’ di anni, tra cinema e televisione, l’Italia sta rievocando le vite e le carriere di cantanti amatissimi, da Fabrizio De Andrè a Mia Martini ma anche Gianna Nannini e Franco Califano fino all’imminente Lucio Dalla. Dopo l’interessante opera prima Piano piano, il napoletano Prosatore racconta il giovane Pino Daniele, interpretato da un irriconoscibile e appassionato Massimiliano Caiazzo. Tra conflitti familiari, fragilità personali e amori profondi, fino al leggendario concerto del 1981. Nella sezione Grand Public, in sala da giovedì prossimo con 01 distribution.

Massimiliano Caiazzo in Je so' pazzo
Massimiliano Caiazzo in Je so' pazzo

Massimiliano Caiazzo in Je so' pazzo

Klara e il sole di Taika Waititi

Il regista di Jojo Rabbit (ma anche di due Thor) rilegge l’amatissimo romanzo del premio Nobel Kazuo Ishiguro, in cui un’Amica Artificiale (Jenna Ortega alla prova di maturità dopo Mercoledì) incontra una ragazza che vive un rapporto conflittuale con la madre (Amy Adams) segnato da un grave lutto. È uno dei tanti adattamenti letterari al festival: oltre a Cambiare l’acqua ai fiori, ci sono anche Me, You di Bille August, Desiderio di Michela Cescon, L’ora di tutti di Stefania Rocca, Il profilo dell’altra di Francesco Bruni. In Grand Public, al cinema da giovedì 22 ottobre con Eagle.

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11219922 - Tears In Rain

La bola negra di Javier Ambrossi e Javier Calvo

Tra i film della sezione Best of, che raccoglie il meglio dei titoli selezionati nei grandi festival (quasi tutti arrivano da Cannes, uno dal Sundance e uno da Berlino), è forse il più atteso. Grande successo che sta ottenendo in Spagna (già 24 milioni di euro con 3,7 milioni di spettatori) e già tra i favoriti per i prossimi Oscar (massiccia campagna elettorale di Netflix, che lo distribuisce in America e punta alla prima statuetta come miglior film), è un’esplosiva e abbagliante epopea storica che intreccia tre storie di tre epoche diverse (1932, 1937, 2017) nel segno di García Lorca. Prossimamente in sala con Movies Inspired.

La bola negra
La bola negra

La bola negra

(© Carla Oset)