Revenant – Redivivo

Western d’altri tempi, survival e revenge movie: dal teatro-vita di Birdman agli spazi incontaminati e inospitali. Altro capolavoro firmato Iñárritu-Lubezki, premiato con 3 Golden Globe e candidato a 12 Oscar

15 Gennaio 2016
4,5/5
Revenant – Redivivo
Leonardo Di Caprio in Revenant - Redivivo

“Questa è la storia vera di Hugh Glass. Di come è stato abbandonato da compagni che credeva amici e invece erano traditori. Di come è sfuggito alla morte quando tutti lo pensavano spacciato. Di come è sopravvissuto a un’odissea di tremila miglia nell’immensità ostile della Frontiera americana. Questa è una storia di salvezza e avventura, di ferocia e redenzione. Questa è la storia di una vendetta”.

Revenant - Redivivo

Revenant – Redivivo

Questo è Revenant di Michael Burke (edito da Einaudi), libro da cui il regista premio Oscar Alejandro G. Iñárritu è partito per realizzare il suo nuovo film. Coadiuvato ancora una volta (dopo Birdman) dallo straordinario apporto di Emmanuel Lubezki, direttore della fotografia chiamato nuovamente a superare se stesso (oltre ai consueti movimenti di macchina, qui a lasciare senza fiato è l’utilizzo delle luci naturali), il regista messicano sembra volersi mettere sulle tracce del cinema che rese celebre Terrence Malick (prima dei suggestivi, seppur deliranti Tree of Life e To the Wonder): ambientato nella zona intorno al bacino del Missouri, negli anni 20 dell’800, il film è stato girato in diverse, inospitali location (dal Kananaskis Country canadese, con temperature di -30°, fino alla Tierra del Fuego argentina) e segue l’odissea del leggendario esploratore Hugh Glass (Di Caprio, al quale neanche auguriamo più di vincere un Oscar sperando che magari sia la volta buona…). Attaccato da un grizzly e moribondo, viene abbandonato dai compagni, in fin di vita e ferito oltre ogni limite, nel profondo, dall’uccisione del proprio amato figlio. Per il quale è pronto a sfidare la morte e mettersi sulle tracce del suo aguzzino (Tom Hardy, all’ennesima grande prova).

Tom Hardy in una scena del film

Tom Hardy in una scena del film

Western d’altri tempi, survival e revenge movie s’intrecciano: Revenant fonde l’epica del cinema maestoso con l’estetica della violenza e della sofferenza, non ci risparmia nulla (l’attacco dell’orso è spaventoso, per non parlare dello sbudellamento di un cavallo morto, da utilizzare come involucro per trascorrere la notte durante una tormenta di neve…) e in più di un’occasione antepone la forza della natura alla debolezza dell’uomo, senza però abbandonarlo mai.

Vincitore di 3 Golden Globe (miglior film, regia e attore protagonista) e candidato a 12 Premi Oscar. Meritevolmente.

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2 Commenti on "Revenant – Redivivo"

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freetost1
Ospite

ricorda un pò “Uomo bianco, va’ col tuo dio” e mi sembra che anche Bronson, o Lee Marvin ne abbiano interpretato uno simile. Comunque…. Di Caprio da Oscar: lui non recita…si sforza di recitare e si vede. Un attore naturale? Montgomery Cift…..o Al Pacino

Locchiodelcineasta
Ospite

Non la migliore opera di Innaritu ma magari si fossero film cosi ben fatti tecnicamente ai tempi d’oggi. Un film che senza l’espressione di Di Caprio e i luoghi mozzafiato non avrebbe avuto quella gran fortuna a causa di una sceneggiatura non perfetta. Qui la recensione: https://locchiodelcineasta.com/luomo-invincibile-the-revenant/

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