Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani

Già un piccolo cult in patria, Max Barbakow realizza la sua versione del classico di Harold Ramis. Ma in una chiave più folle e moderna. Presentato alla Festa del Cinema di Roma

18 Ottobre 2020
3/5
Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani
Palm Springs - Photo by Jessica Perez

Il Ricomincio da capo è ormai un genere, il paradosso temporale è un precetto. L’incubo tragicomico di Bill Murray nella cittadina di Punxsutawney, in Pennsylvania, è una cifra stilistica che non smette di tornare: il Giorno della Marmotta è entrato nel vocabolario comune. È stato rivisitato anche in chiave horror con Auguri per la tua morte, e lo abbiamo visto in Italia per la regia di Giulio Manfredonia con È già ieri.

Oggi si riparte da Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani. Cinema indie, in mezzo al deserto, ambientato durante un matrimonio dai molti lati oscuri. Ogni volta che si va a dormire, la giornata si riavvolge. Il meccanismo lo conosciamo, la meraviglia cede il passo a nuove dinamiche ben rodate.  L’esordiente Max Barbakow sa come stressare le regole, renderle più folli e moderne.

 

Aggiunge la fisica quantistica, sempre di moda, disegna sugli specchi teorie dal sapore nolaniano, e si destreggia tra gli amorosi tentativi del protagonista per non sentirsi troppo solo. Lui si alza al mattino con la fidanzata (non proprio fedele), fa il cascamorto con damigelle e non, e si sollazza in piscina con qualche birra. Fino a quando anche una bella ragazza resta bloccata con lui. Canoni da commedia romantica all’epoca di Tenet, senza dimenticare il classico di Harold Ramis.

Barbakow trova l’originalità nei volti freschi dei suoi interpreti, passando da Andy Samberg del Saturday Night Live fino ad arrivare a un inedito J. K. Simmons, che avrebbe meritato più spazio di quello che gli viene concesso. La California per una volta non è la terra promessa, e Barbakow punta il dito contro l’ipocrisia della società americana: la tua ragazza urla di non essere più innamorata, però la relazione non può finire per salvare le apparenze. E intanto si fa l’amante.

Tradimenti, voltafaccia, in una famiglia che si nasconde dietro ai sorrisi ed è forgiata sul perbenismo: sono gli elementi di un film che oltreoceano è già un piccolo cult, e ha battuto ogni record sulla piattaforma Hulu. Ma qual è la ragione del suo successo? Un intramontabile modello di partenza, la malinconia che incontra la passione, animali venuti da universi paralleli, arcieri mascherati che non sono più supereroi…

Vengono alla luce le contraddizioni di un sistema consunto, le ripercussioni sui giovani che hanno paura di prendere in mano la loro esistenza. Ma Palm Springs è anche una colorata prova di fiducia nel cinema. Strizza l’occhio alle nuove generazioni, invita a rialzarsi, a non scoprirsi fannulloni, e a trasformare in qualcosa di magico anche la routine quotidiana.

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