La leggenda di Tony Vilar

Alla scoperta del cantautore di Cuando calienta el sol. In un mockumentary scanzonato

24 Novembre 2006
La leggenda di Tony Vilar
La vera leggenda
di Tony Vilar

Il cantautore calabrese Antonio Ragusa emigra in Argentina nel 1952, a tentar fortuna con la chitarra. Il suo sogno si realizza: con il nome d’arte di Tony Vilar diviene un campione della musica melodica anni ’60, portando al successo oltreoceano Tintarella di luna di Mina e Non esiste l’amor di Adriano Celentano e scalando le classifiche internazionali con Cuando calienta el sol degli Hermanos Rigual. Diretto da Giuseppe Gagliardi, La vera leggenda di Tony Vilar è un mockumentary, ovvero un falso documentario: genere poco frequentato dal cinema nazionale. Il protagonista Peppe Voltarelli, anche soggettista e sceneggiatore con Gagliardi, presta il volto a un lontano cugino anche lui cantautore che cinquant’anni più tardi decide di partire per il Sud America alla ricerca di Antonio / Tony, che all’apice del successo si era misteriosamente eclissato. E’ il punto di partenza di un road-movie che intreccia biopic e musical muovendosi tra la Boca di Buenos Aires, le Milonghe, il Connecticut, New York e il Bronx, affastellando incontri imprevisti e personaggi improponibili nel nome del divertissement. Folklore e malinconia, partecipazione e sarcasmo, La vera leggenda di Tony Vilar traballa sul piano stilistico (girato in 16mm e “gonfiato” ha immagini perfettibili), ma mantiene un aspetto scanzonato e irriverente. E con il povero Tony mostra quali possano essere le conseguenze della calvizie…

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