Baby Driver

Tra un inseguimento e l’altro, non manca mai il sentimento. E ci si diverte. Edgar Wright al meglio

7 Settembre 2017
3,5/5
Baby Driver
Baby Driver

Come ti rendo un musical romantico un action alla Fast & Furious? Sembrerebbe essersi posto questa domanda Edgar Wright, che ha scritto e diretto Baby Driver – Il genio della fuga. Baby (Ansel Elgort), nonostante la giovanissima età, al volante rivela un’abilità singolare. Questo talento viene sfruttato da Doc (Kevin Spacey), a capo di un’organizzazione criminale dedita a colpi milionari. Fuori dall’abitacolo, Baby è un ragazzo dolce e innamorato di Debora (Lily James), con la quale desidera fuggire. Baby è orfano, vive con un padre adottivo e ascolta musica 24h per contrastare un fastidioso ronzio che sin da piccolo avverte nell’orecchio.

A prevalere, più dell’azione, è la componente musicale in un film caratterizzato da prolungate sequenze strappalacrime ben inserite in un contesto adrenalinico che vede protagonisti, tra gli altri, Jon Hamm e Jamie Foxx. Il divertimento non manca e la massima “l’amore vince su tutto” sembra essere il soggetto base del film che, tra un inseguimento e l’altro, non perde mai di vista la matrice sentimentale. Divertente e toccante, anche se certamente non originale. Film che rende omaggio al genere donne e motori pur senza farne (e fortunatamente) smisurato utilizzo.

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