Weekend al cinema

Almodovar in sala con La pelle che abito, ma attenzione all'alba del pianeta delle scimmie e alla Mozzarella campana
23 Settembre 2011
Weekend al cinema
L'alba del pianeta delle scimmie

L’alba del pianeta delle scimmie e La pelle che abito: saranno questi due titoli a contendersi molto probabilmente la testa del box office lunedì. Ma attenzione alla tenuta dei Puffi. Weekend ricco di novità comunque. L’atteso prequel della saga scimmiesca arriva in Italia forte del successo già ottenuto dall’altra parte dell’oceano (in America il film ha incassato quasi 200 milioni di dollari) e cambia le carte in tavola: non solo sono gli esseri umani a maltrattare i poveri scimpanzè, ma quest’ultimi per la prima volta sono interamente ricreati al computer (a eccezione della scimmia protagonista, Cesare, ricavata dalla motion capture applicata alla performance attoriale di Andy Serkis). La storia: James Franco interpreta uno scienziato che sta mettendo a punto il farmaco in grado di sonfiggere l’Alzheimer. La cura viene testata sulle scimmie. I pericoli sono forse maggiori dei benefici (la sperimentazione produce un virus pericolosissimo per l’uomo), ma il business preme per andare avanti. Con conseguenze inimmaginabili: gli scimpanzé sviluppano un’intelligenza fuori dalla norma, preludio alla loro ribellione. Nel cast anche Freida Pinto. Mischia le carte anche Pedro Almodovar che nel suo La pelle che abito (presentato all’ultimo Festival di Cannes) passa tranquillamente dal thriller al melò, dalla commedia all’horror. E ritrova, 21 anni dopo Legami, il suo attore feticcio: Antonio Banderas. Nei panni di un chirurgo che da anni porta avanti i suoi esperimenti per creare in laboratorio un tessuto, simile alla pelle umana, sintetico e robusto. Il suo fine è quello di ridare alla moglie, sfigurata da un incidente, la bellezza di un tempo, ma il prezzo da pagare sarà molto alto. Segnaliamo inoltre il buon esordio dietro la macchina da presa di Edoardo De Angelis che, sotto l’egida di Emir Kusturica, condisce a più non posso le sue Mozzarella Stories: un pastiche di genere che racconta tra e sopra le righe il business malavitoso attorno al mercato della gloriosa bufala campana. Con Luisa Ranieri. Dalla Francia arriva invece il nuovo film di Dany Boon (Giù al nord) ed è un’altra commedia giocata sugli stereotipi e i pregiudizi del più becero regionalismo. E’ il 1993. Con la nascita della Comunità Europea, gli agenti della dogana Ruben Vandevoorde e Mathias Ducatel apprendono la notizia della soppressione del loro posto di dogana situata a Corquain in Francia e Koorkin in Belgio. I due si detestano, ma si troveranno costretti a lavorare fianco a fianco nel primo distaccamento della dogana franco-belga pattugliando le strade di campagna di frontiera a bordo di una Rénault 4L. Infine il romanticismo: Il primo bacio di Riad Sattouf è la commedia rivelazione dell’ultima Quinzaine di Cannes e vincitore del Cesar (l’Oscar francese) come migliore opera prima. Racconta l’adolescenza problematica di Hervé, il cui unico chiodo fisso è quello di arrivare ad uscire con una ragazza; altri problemi e altre stagioni della vita caratterizzano invece Ma come fa a far tutto?, con Sarah Jessica Parker costretta a conciliare il lavoro in una società finanziaria, un marito e due bambini piccoli, senza contare varie ed eventuale. Insomma si ride per non piangere.

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