Weekend al cinema

Caso in Francia, Quasi amici in sala: s'indaga anche sulla Scomparsa di Patò e sulla cura all'Hysteria femminile. Ma non dimenticare: Un giorno questo dolore ti sarà utile
24 Febbraio 2012
Weekend al cinema

Il film che ha conquistato la Francia con i suoi 20 milioni di spettatori (circa 170 milioni di euro d’incasso) tenta il bis anche in Italia: arriva nelle nostre sale Quasi amici, storia di un’amicizia un po’ particolare, quella tra un giovane senegalese immigrato, Driss (Omar Sy), e un ricco aristocratico, Philippe (François Cluzet). Improbabile accoppiata, specie se pensiamo che il primo è un disadattato, il secondo un disabile. L’incontro tra due mondi paralleli che si riscoprono però necessari l’uno all’altro: Driss, da disoccupato cronico, diventerà il badante del paraplegico più indolente del mondo, Philippe, con effetti rivitalizzanti importanti; Philippe a sua volta insegnerà al suo badante a crescere assumendosi le proprie responsabilità. Pronto il remake americano con Colin Firth nel ruolo del paraplegico. Anche Medusa starebbe pensando a un rifacimento italiano.
E a proposito di cinema italiano, in sala sbarcano due novità, entrambe figlie di adattamenti letterari: Un giorno questo dolore ti sarà utile di Roberto Faenza rilegge l’omonimo romanzo di Peter Cameron per raccontare i dolori del giovane James, diciassettenne solitario e introverso che lavora presso la galleria d’arte della madre, dedita più che altro a collezionare mariti. Non che il resto della famiglia sia meno disordinato: il padre ha continue relazioni con donne molto più giovani di lui e la sorella, al contrario, si innamora solo di persone molto più grandi di lei. Soltanto una nonna enigmatica e anticonformista riuscirà a comprendere lo spaesamento del suo inquieto nipote alla ricerca di un’identità. Con Toby Regbo nel ruolo del protagonista ed Ellen Burstyn in quello della nonna. Era stato presentato all’ultimo Festival del Film di Roma, così come La scomparsa di Patò di Rocco Mortelliti, che adatta invece l’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, di cui il regista è pure il genere (e la figlia, Alessandra Mortelliti, è nel cast). Al centro della vicenda un giallo: siamo in Sicilia, nel 1890. Nella piazza del paese di Vigata si sta celebrando il Venerdì Santo con la rappresentazione del “Mortorio”, la Passione di Cristo. I personaggi sono interpretati dagli abitanti del paese e il ruolo di Giuda è stato affidato all’integerrimo e irreprensibile ragioniere di banca Antonio Patò. Tuttavia, giunti al culmine della rappresentazione proprio con l’impiccagione di Giuda, gli astanti diventano testimoni di un evento bizzarro: Giuda-Patò, dopo essere caduto nell’apposita botola costruita per la messa in scena dell’impiccagione, scompare nel nulla. Da quel momento, il delegato della Pubblica Sicurezza Ernesto Bellavia e il maresciallo dei Reali Carabinieri Paolo Giummaro entrano in competizione e si ostacolano nelle indagini mentre la gente insinua ipotesi sulle motivazioni della scomparsa. Nino Frassica e Nerì Marcorè sono i protagonisti.
C’è un’indagine, ma non un giallo, anche al centro di Hysteria di Tanya Wexler, che ricostruisce storia e fenomenologia di un feticcio di massa: il “vibratore”. L’intreccio: Mortimer Granville (Hugh Dancy), brillante medico della Londra del 1880, trova un impiego presso il Dottor Dalrymple (Jonathan Pryce), specializzato nel trattamento dei casi di isteria femminile. Le terapie a cui l’illustre medico sottopone le sue pazienti sono tanto efficaci quanto scandalose: si tratta di un “intimo massaggio manuale” , utile a combattere la repressione sessuale imperante in quell’epoca. Mortimer impara velocemente l’innovativo metodo terapeutico guadagnandosi ben presto la stima di Dalrymple, fino a ottenere la mano della figlia minore del dottore, Emily (Felicity Jones), una ragazza dall’indole mite e rispettosa delle regole, tutto l’opposto di sua sorella Charlotte (Maggie Gyllenhaal), femminista ante litteram e convinta sostenitrice dei diritti delle donne e dei più deboli. Purtroppo, la pratica quotidiana del ‘metodo’ provocherà in Mortimer forti dolori che metteranno a rischio la sua brillante carriera ma poi…
Spostandoci Oltreoceano, ce n’è per tutti i gusti: nei nostri cinema gli americani portano l’action d’autore – firmato Steven Soderbergh – Knockout – Resa dei conti, con cast all star: Michael Douglas, Antonio Banderas e Michael Fassbender. Anche se poi la protagonista è la regina delle arti marziali Gina Carano, nei panni di un agente segreto che lavora a missioni speciali che i governi non possono autorizzare. Dopo un’operazione fallita a Dublino scopre di essere stata tradita. Decide quindi di vendicarsi, ma si troverà costretta a mettere in campo tutta la sua abilità per salvarsi la vita e proteggere la sua famiglia. Avventure per famiglie sono quelle che promette invece Viaggio nell’isola misteriosa di Brad Peyton, con il giovanissimo Josh Hutcherson (già in Viaggio al centro della terra) che interpreta il piccolo esploratore Sean Anderson, in viaggio con il compagno di sua madre per ritrovare suo nonno, scomparso durante l’esplorazione di un’isola sperduta. Infine Qualcosa di straordinario: questo il titolo del film di Ken Kwapis che, ispirandosi a fatti realmente accaduti, racconta la storia incredibile di Adam Carlson (John Krasinski), videoreporter di una piccola città dell’Alaska del Nord, e Rachel Kramer (Drew Barrymore), attivista animalista e ambientalista, nonché ex fidanzata di Adam, che mobiliteranno una task force internazionale, composta da civili e militari, per salvare una famiglia di maestose balene grigie intrappolate in una formazione di ghiaccio nel Circolo Polare Artico.

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