Weekend al cinema

Con Penn Into the Wild e con Il falsario tra i nazisti. Lizzani all'Hotel Meina e gli amori di Moccia
25 Gennaio 2008
Weekend al cinema

INTO THE WILD
genere: drammatico
di Sean Penn con Emile Hirsch, William Hurt, Marcia Gay Harden
distrib. Bim

Supertramp, gran camminatore. Al secolo Christopher McCandless, fresco di laurea, stakanovista delle escursioni, inquieto. Una vita in sofferenza, stretto tra i comfort familiari, le normative sociali, le aspettative degli altri. Poi il grande passo. Zaino in spalla, piedi e coraggio: su per i ghiacciai dell’Alaska. Giù, in fondo alla propria anima. Alla ricerca della “wild side” fuori e dentro se stesso. Dirige Sean Penn, protagonista Emile Hirsch. Musiche di Eddie Vedder. Alla Festa del Cinema di Roma furono applausi a scena aperta.

IL FALSARIO
genere: drammatico
di Stefan Ruzowitzky con Karl Markovics, August Diehl
distrib. Lady Film

Bernard: il nome in codice di un’operazione che durante la guerra portò alla contraffazione di milioni di sterline e di dollari. Idea brevettata da un sovrintendente delle SS con entusiastica adesione del Fuhrer. Centro operativo: il campo di concentramento di Sachsenhausen. Impiegati: ebrei momentaneamente risparmiati dal macero, esperti in moneta, falsificazione, stampa. Caposquadra: Solomon Sorowitsch, falsario. Canaglia o forse solo un uomo come tanti altri. Protagonista Karl Markovics. Dirige l’austriaco Ruzowitzki. Accolto a Berlino tra le polemiche. Candidato all’Oscar 2008 come miglior film straniero.

SCUSA MA TI CHIAMO AMORE
genere: commedia
di Federico Moccia con Raoul Bova, Michela Quattrociocche
distrib. Medusa

Niki, 17 anni, a un passo dalla maturità. Alex, 37 anni, appena mollato dalla ragazza, a un passo dal suicidio. I loro destini s’incrociano, si separano, s’incrociano di nuovo. Per la serie l’amore non ha età. Dall’omonimo bestseller di Fedrico Moccia che ha voluto pure dirigerlo. Con Raoul Bova e l’esordiente Michela Quattrociocche.

HOTEL MEINA
genere: drammatico
di Carlo Lizzani con Ivana Lotito, Benjamin Sadler
distrib. Istituto Luce

Con l’armistizio del ’43 fu firmata la pace, ma non fu fermata la guerra. Dopo, l’ Italia sarebbe stata dilaniata dalle lotte fraticide tra repubblichini e partigiani, mentre i tedeschi avrebbero setacciato la Penisola arrestando oppositori e trucidando ebrei. 56 furono massacrati a Meina, vicino Novara, nei pressi del Lago Maggiore. Un episodio doloroso sul quale era caduto l’oblio di altre sanguinose vicende. Carlo Lizzani oggi ce lo ricorda perché “la vita dei morti sta nella memoria dei vivi” (Cicerone). Vecchio cinema d’impegno. Con Benjamin Sadler.


LA FAMIGLIA SAVAGE

genere: commedia
di Tamara Jenkins con Philip Bosco, Peter Friedman
distrib. 20th Century Fox

La notizia della progressiva demenza senile del padre spinge i fratelli Wendy e Jon Savage a far ritorno in quella casa che avevano abbandonato molti anni prima. Il riallacciarsi dei legami familiari sarà per entrambi occasione di un ripensamento interiore. E anche il passato verrà visto sotto una nuova luce. Dirige Tamara Jenkins. Con Philip Seymour Hoffman e Laura Linney. Film d’apertura dell’ultimo Festival di Torino. Doppia candidatura agli Oscar 2008: migliore attrice protagonista e miglior sceneggiatura originale.

ALIEN VS. PREDATOR 2
genere: fantascienza
di Colin Strause, Greg Strause con John Ortiz, Steven Pasquale
distrib. Fox

Gli alieni saranno pure ipertecnologizzati ma quanto a civiltà siamo ancora nell’età barbarica. Così Alien e Predator se le danno di santa ragione: colpi d’ascia, pugni, calci, perfino morsi. Una baruffa che comincia su una navicella anni luce distante dalla Terra e continua nel nostro Pianeta dove i due non si limiteranno a farsi fuori a vicenda. Vecchi, donne e bambini, non verranno risparmiati dalla carneficina. Ma gli esseri umani per sterminare non sono secondi a nessuno. Sequel di Alien vs. Predator. Dirigono gli Strause, da non confondere con i famosi musicisti. Questi sono fratelli, quelli neppure parenti. Per tutti e quattro, invece, il cinema si conferma un oggetto misterioso.

MR. MAGORIUM E LA BOTTEGA DELLE MERAVIGLIE
genere: commedia-fantasy
di Zach Helm con Dustin Hoffman, Natalie Portman
distrib. Moviemax

Mr Magorium è un vecchio di 243 anni. Fosse solo questo. Magorium è anche proprietario di un negozio di giocattoli che si animano da soli: burattini ballerini, palloni che rimbalzano da soli, peluche che si lasciano andare alle coccole. Magorium è stanco. Vuole ritirarsi. Decide così di lasciare alla giovane assistente Molly il compito di mandare avanti la baracca. Ma i giocattoli non gradiscono…Fantasia al potere o potere della fantasia? Con Dustin Hoffman e Natalie Portman.


NON È MAI TROPPO TARDI

genere: commedia di Rob Reiner
con Jack Nicholson, Morgan Freeman distrib. Warner Bros.

Edward Cole e Carter Chambers. L’uno wasp, l’altro nero. Ricco industriale il primo, umile meccanico il secondo. Entrambi malati terminali. Insieme decideranno di fuggire dall’ospedale nel quale sono ricoverati per provare un’ultima emozionante esperienza di vita. Impareranno a conoscersi meglio e a capire che per essere felici non è mai troppo tardi. Inno alla gioia con Jack Nicholson e Morgan Freeman. Dirige il veterano Rob Reiner.

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