Wall-E superstar

Il blockbuster muto della Pixar trionfa al botteghino Usa: citazioni da E.T. a 2001, per una magia senza età. In Italia il 17 ottobre
1 Luglio 2008
Wall-E superstar

La lampada e i suoi geni. L’attesa nuova magia firmata Pixar approda negli USA. Ed è subito successo perché Wall-E vola alto, anzi altissimo, e non solo al box office, dove – uscito venerdì 27 giugno in quasi 4mila sale, di cui diverse digitali – ha raggiunto nel primo weekend i 63 milioni di dollari. Il volo è siderale perché per raccontare la fantascientifica storia del tenero robot “raccogli-monnezza” nonché unico abitante rimasto sulla Terra, la factory di San Francisco ha confezionato un film talmente prodigioso nell’eccellenza del linguaggio d’animazione da correre l’unico rischio di superare se stessa.
Perché Wall-E è di fatto un blockbuster muto:  dialoghi quasi inesistenti a vantaggio di molti rumori, creati dalla maestria del sound designer Ben Burtt (già “voce” in E.T.) e colonna musicale di Thomas Newman. Cinema allo stato puro, dunque, che però non sembra allontanare i favori del pubblico: lo si desume non solo dai buoni risultati al botteghino ma anche dalle reazioni in sala, più che favorevoli e “partecipi” alle avventure di Wall-E (acronimo di Waste Allocation Load Lifter Earth-class) e della sua amata EVE (alias Extra-terrestrial Vegetation Evaluator).
Con il suo nono lungometraggio, la Pixar Animation Studios ha puntato alle tematiche ambientali indicando nella metafora di un germoglio e dello stravagante amore tra due robot le chiavi di soluzione dei problemi. Mentre gli esseri umani, esuli da un pianeta sterile e abbandonato da 700 anni (sofisticati i richiami visivi a Blade Runner nella sua descrizione), galleggiano obesi in uno spazio indefinito dove mentalmente regrediscono. Il ritorno al pianeta verde non è di facile impresa, come l’assunzione di responsabilità rispetto ai mali di questo tempo. Il segreto è tornare con armonia alle origini e ogni riferimento a 2001 Odissea nello spazio non è casuale.
Di gradimento per grandi e piccini americani è risultato anche l’esilarante corto Presto and his Bunny, proiettato in testa a Wall-E: un prestigiatore e il suo coniglio danno il meglio di sè in una serie di gag e sketch irresistibili, con l’ovvia vittoria dei deboli sui più forti. Come da miglior tradizione americana, liberata da ogni banalità  grazie alla sapiente ironia di casa Pixar. Per l’Italia, l’appuntamento con Wall-E è fissato al 17 ottobre.

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