Venezia 78, parla Bong Joon-ho

"Il Covid è stato un test per il cinema", dice il regista sudcoreano di Parasite, Presidente di Giuria alla Mostra
Venezia 78, parla Bong Joon-ho
Bong Joon-ho Foto Karen Di Paola

(Cinematografo.it/Adnkronos) – “I cineasti hanno avuto un anno difficile a causa della pandemia ma guardando indietro è stato un test per il cinema. Come regista, non credo che il cinema possa essere fermato così facilmente: il cinema sopravviverà sempre”.

Parola di Bong Joon Ho, il regista sudcoreano premio Oscar per ‘Parasite’, presidente della giuria internazionale che assegnerà il Leone d’Oro e gli altri premi del concorso principale della Mostra di Venezia 2021. Giuria di cui fanno parte, tra gli altri, anche la vincitrice del Leone d’oro dello scorso anno con ‘Nomadland’, Chloé Zhao (“sono onorata di essere qui, è la mia prima volta in Italia e sono davvero felice”, ha detto la regista che lo scorso anno ricevette il premio in videocollegamento a causa delle restrizioni ai viaggi imposte dalla pandemia), che il regista italiano Saverio Costanzo. Bong Joon Ho ha anche assicurato che il lavoro della giuria sarà assolutamente corale (“lavoreremo insieme”) e che trasformerà in ricchezza le diversità culturali presenti nei film e tra gli stessi giurati: “siamo pronti a lottare”, ha scherzato.

Il regista sudcoreano ha anche elogiato la cultura italiana di cui è grande fan, citando più volte Gianni Morandi, presente nella colonna sonora di ‘Parasite’ con ‘In ginocchio da te’, e dicendo di essere un estimatore della lunga storia del cinema italiano da Vittorio De Sica a Ermanno Olmi, da Francesco Rossi a Roberto Rossellini, da Federico Fellini a Michelangelo Antonioni, da Marco Bellocchio a Paolo Sorrentino, allo stesso Saverio Costanzo, che lo affianca in giuria. “Sono un grande fan del cinema italiano”.

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