Toni D’Angelo, “I miei Falchi a metà”

"Un noir tra il cinema di Hong Kong e l'amicizia tra due uomini lacerati", così il regista partenopeo. Che torna al film di finzione con Fortunato Cerlino e Michele Riondino nel cast
27 Febbraio 2017
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Toni D’Angelo, “I miei Falchi a metà”

“Un film che ruota attorno a valori importanti come l’amore e l’amicizia”, così Toni D’Angelo, regista e sceneggiatore di Falchi (dal 2 Marzo al cinema) ha descritto il suo nuovo film prodotto da Minerva e Figli del Bronx in collaborazione con Rai Cinema. “Non era mia intenzione raccontare la storia del corpo di polizia” – prosegue D’Angelo -. Ciò che m’interessava era lanciare un messaggio: come ciascuno di noi può avere sempre una seconda opportunità. Mi sono rifatto al cinema che più amo, quello di Hong Kong, molto di moda nei ’90, e ho cercato di raccontare, proprio come in quei film, in maniera spettacolare valori fondamentali come l’amicizia o l’amore”.
Il film vede nel cast Fortunato Cerlino e Michele Riondino. L’ attore, balzato agli onori di cronaca per il ruolo di don Pietro Savastano nella serie TV Gomorra, ha dichiarato: “È un film che ha richiesto da parte mia molta preparazione fisica. Ho poi volutamente lavorato per due settimane con Ettore, il cane che mi accompagna nel film, e con lui ho stretto un intenso rapporto. È stato un lavoro, oltre che utile, piacevole. Ho poi condiviso il set con Riondino e devo ammettere che è un grande professionista”. L’ attore più giovane incalza descrivendo il suo personaggio come “un uomo che vive un dramma interiore, come anche il suo collega, e attraverso i suoi affetti combatte i mostri che dimorano in lui”.
Le musiche sono di Nino D’Angelo, padre del regista. “Lavorare col proprio figlio è differente. Non è semplice scindere sfera professionale e personale”, ha dichiarato il celebre interprete e cantante partenopeo, che ha aggiunto: “Reputo questo film moderno e intenso. Non lo definisco un poliziesco, ma un film sull’amicizia. È proprio con questo spirito che ho lavorato alle musiche”. Ha concluso la conferenza stampa, svoltasi presso il cinema Modernissimo di Napoli, Gianluca Curti (Minerva Pictures) dichiarando che “interessava realizzare un film di genere, ma girato da un autore quale D’Angelo. Il risultato è un film di ampio respiro, già venduto in Giappone e che avrà un lungo corso. Forse, anche un sequel”.

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