Tertio Millennio Film Fest a Venezia76

Annunciati tema, date e vertici della Giuria del festival ideato da Papa Giovanni Paolo II
2 Settembre 2019
Eventi, Festival, In evidenza
Tertio Millennio Film Fest a Venezia76
Da sinistra: Don Giuliano Savina, Fariborz Kamkari, Phaim Bhuiyan, Yahya Zanolo, Gianluca Arnone. Foto di Margherita Bagnara

Oltre all’apertura ufficiale del bando (tutto il regolamento qui), Tertio Millennio Film Fest è anche a Venezia76, naturalmente allo Spazio FEdS, presentato da Fondazione stessa e dai suoi più illustri rappresentanti.

“Tertio millennio è l’unico festival al mondo che gode del patrocinio diretto della Santa Sede” esordisce Mons. Davide Milani, Presidente di Fondazione Ente dello Spettacolo. “L’unico festival ideato da un papa e da un santo, 23 anni fa, da San Giovanni Paolo II, per creare un luogo nel cinema dove far dialogare le religioni”.

Subentra poi Gianluca Arnone, coordinatore editoriale FEdS, a presentarci “amici che hanno attraversato il mondo per essere qui”, nel tempio italiano dell’arte cinematografica: Don Giuliano Savina, Direttore Ufficio Nazionale CEI per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, Fariborz Kamkari, regista e Presidente Giuria Tertio Millennio Film Fest e Phaim Bhuiyan, regista di Bangla e Presidente Giuria Concorso Cortometraggi Tertio Millennio Film Fest.

Comincia con un giro di testimonianze proprio Don Giuliano Savina. “Nella vita conta l’esperienza della trasversalità, interagire con gli altri. Non solo guardarsi dentro, ma anche relazionarsi con l’altro, anche come religione”, ricollegandosi saldamente al tema di quest’anno: Io sono, Tu sei – Riconoscersi differenti.

Prosegue poi Fariborz Kamkari, col suo peculiare punto di vista: “Io sono curdo e ho fatto diversi film, tutti coprodotti con l’Europa. L’idea stessa che abbiamo del cinema è di un ponte tra culture, per scambiarci punti di vista. Abbiamo bisogno di questo strumento di comunicazione, per raccontare ciò che abbiamo vissuto”.

E Bhuiyan: “L’arte deve smuovere le coscienze su tematiche ancora non trattate o poco trattate. Personalmente, cerco di farlo molto attraverso l’ironia. Ma non si tratta tanto di mandare messaggi, quanto di porre domande”.

È poi il turno di Yahya Zanolo, di COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana): “Sono colpito dalla crescita di Tertio Millennio e orgoglioso di esserci dagli inizi. Non si fa teoria del dialogo interreligioso, ma pratica, e noi mettiamo in atto un dialogo concreto, attorno a un tavolo concreto. Confrontiamo le sensibilità di ognuno, riconoscendoci”. E conclude: “È un bell’esempio di come le religioni possano collaborare”.

Il tempo di un emozionato saluto anche da Gianna Urizio, co-fondatrice del festival insieme a Papa Giovanni Paolo II: “Il cinema ci porta vicini e lontani. Nel senso che avvicina realmente persone, storie, problemi, gioie e dolori. Che sia un momento di dialogo non solo tra religioni, ma tra culture.”

Tertio Millennio Film Festival si svolgerà dal 10 al 13 dicembre prossimi a Roma, tra Casa del Cinema e Filmoteca Vaticana.

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