Suonala ancora Steve!

"I musicarelli hanno traghettato i giovani verso una rivolta generazionale", ricorda Della Casa. Al Torino Film Festival con il doc Nessuno ci può giudicare
Suonala ancora Steve!

“I musicarelli hanno traghettato i giovani verso una rivolta generazionale, ma poi nel ’68 si fa una scelta: dentro o fuori”. Parola di Steve Della Casa che porta al 34° Torino Film Festival Nessuno ci può giudicare, “un film a 45 giri” prodotto e prossimamente anche distribuito in homevideo da Istituto Luce Cinecittà.

Critico cinematografico, direttore di festival, autore e conduttore radiofonico, Della Casa, coadiuvato alla regia da Chiara Ronchini, torna agli anni ’60 e ai film musicali che vedono protagonisti primi gli “urlatori”, quali Adriano Celentano, Mina e Tony Dallara, e poi i cantanti beat, ovvero Gianni Morandi, Rita Pavone e Caterina Caselli, specchio di un Paese in repentina evoluzione.

Basato sull’archivio storico del Luce e su altro materiale Super 8 fornito, per esempio, da Superottimisti, Nessuno ci può giudicare presenta interviste inedite a Don Backy, Caterina Caselli, il caschetto biondo di cui Della Casa confessa di “essere stato innamorato”, Tony Dallara, Ricky Gianco, Mal, Rita Pavone, Gianni Pettenati, Shel Shapiro e Piero Vivarelli, nonché estratti da celebri musicarelli quali Rita la zanzara e Non stuzzicate la zanzara di Lina Wertmuller, i preferiti da Della Casa; I ragazzi del jukebox e Urlatori alla sbarra di Lucio Fulci; In ginocchio da te e Non son degno di te di Ettore Maria Fizzarotti.

I musicarelli, osserva l’autore, sono stati “un fenomeno limitato nel tempo: dal 1958-’59 al ’62-’63 quelli rock, fino al ’66-’67 quelli beat”, e celebrarli con questo doc “un’esperienza segnata dal divertimento ma anche dalla riflessione, come dovrebbe sempre essere – ma purtroppo non è – quando si parla di storia del costume”. “Non è stato facile – prosegue Della Casa – raccontare una generazione che vive in bianco e nero, come dice Shel Shapiro, ma che sogna a colori, quelli delle copertine dei 45 giri e delle locandine dei musicarelli, ma anche quelli pop della Swinging London”.

Se Morandi si è rifiutato di partecipare al doc, non avendo nulla da aggiungere – dice Steve – a quanto già raccontato in precedenza, per Celentano non è stato fatto nemmeno un tentativo e idem per Patty Pravo: viceversa, Mal è stato intervistato a Magenta prima di esibirsi in un concerto, Rita Pavone, che domani 22 novembre sarà a Torino per presentare il film, è stata incontrata in un albergo di Lugano: “Tra i protagonisti dei musicarelli era la meno politicizzata, ancora oggi si comporta da vera diva, in quell’hotel ha sceso le scale come se facesse la Montée des marches”.

Dai feedback ricevuti sin qua, Della Casa si dice soddisfatto soprattutto perché “ho capito di non aver fatto un film solo per i miei coevi, mio timore della vigilia, ma per tutti”.

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