ShorTS IFF, parla la direttrice Valenti Omero

Dal 28 giugno al 6 luglio a Trieste, protagonisti il corto e le nuove frontiere del cinema
ShorTS IFF, parla la direttrice Valenti Omero

A brevissimo, ormai, prenderà il via la 20a edizione di ShorTS Internation Film Festival, la rassegna triestina dedicata, innanzitutto, al cortometraggio, ma che non si limita a questo. ShorTS, infatti, presenta tante e tali novità, al suo ventesimo compleanno.

“Questa è un’edizione molto importante” afferma la direttrice, Chiara Valenti Omero. “Vent’anni consecutivi non sono un risultato scontato. Ogni edizione, resistere alle difficoltà e ampliare la proposta del festival ci riempie di orgoglio”.

“Quest’anno ad esempio puntiamo ancora di più sulla sul VR”, spiega, “la Realtà Virtuale ora viene presa in considerazione da molti festival, ma noi siamo i primi insieme a Venezia a dedicargli un concorso, con un premio di 2.000€”.

Spazio anche agli autori emergenti: “Assegneremo il nuovo Premio Prospettiva di ShorTS a Francesco Di Napoli, protagonista de La paranza dei bambini. Alba Rohrwacher festeggia con noi dieci anni dal premio”, e ricorda altri Premi Prospettiva come Luca Marinelli e Michele Riondino. “O ci abbiamo visto sempre giusto…” conclude, “…o portiamo fortuna!”.

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A destra, Francesco Di Napoli ne La paranza dei bambini (2019)

Ma il cuore di ShorTS rimane il cortometraggio. “È l’anima del festival, da cui parte tutto il resto: un mezzo di espressione importantissimo, soprattutto per i giovani, con cui far conoscere la propria visione, le proprie idee. Aver continuato negli anni un premio importante, di 5.000€, è un segnale forte”.

Ma le novità non finiscono qui. Il programma prevede un workshop a tema pitching, per dare possibilità ai ragazzi di seguire due giornate di formazione nel presentare la propria idea attraverso un breve pitch. “Le iscrizioni da Malesia, Cipro, India, Regno Unito, Russia, Lituania ci confermano che, evidentemente, è qualcosa di cui si sente profondamente il bisogno”.

Trieste mantiene, quindi un approccio al cinema multisettoriale e multimediale. “È una delle cose che ci consentono di festeggiare i 20 anni: intercettare pubblici diversi, avere capacità di rinnovarci. C’è il rapporto tra cinema e fumetto, c’è la Realtà Virtuale, con panel dedicati e approfondimenti scientifici, anche sulle neuroscienze”. E prosegue: “È affascinante esplorare tutte le frontiere del cinema”.

E poi c’è un altro vanto di ShorTS, la sezione per più piccoli Shorter Teen ‘n’ Kids. Com’è nata?

“Abbiamo cominciato cinque anni fa. Un bambino di 10 anni, figlio di un’amica, mi disse che sceglievamo cose che non piacevano ‘loro’ per niente. È diventato il direttore artistico più giovane del mondo! L’occhio dei ragazzi può essere completamente diverso dal nostro. Per questo lavoriamo a stretto contatto con le scuole”. E si è trattato di una grande intuizione, infatti “le discussioni dei e con i ragazzi sono entusiasmanti, c’è voglia di imparare, mettersi in gioco, capire come funziona”.

Entusiasmo simile, si riscontra anche attorno al Premio Oltre il Muro. “Il lavoro in carcere coinvolge persone con difficoltà, che vogliono imparare, mettersi in gioco, confrontarsi. Nato nove anni fa, anche questo concorso si è evoluto: Maremetraggio tiene un corso professionale di 400 ore con l’aiuto della Regione, durante tutto l’anno”.

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