Scianna e Ragonese, amore e guerra

I due attori siciliani protagonisti della "Storia sbagliata" di Tavarelli: da Gela all'Iraq, un mélo politico sul Sud del mondo
Scianna e Ragonese, amore e guerra

Assente dal grande schermo dal 2006 (Non prendere impegni stasera, presentato alla Mostra di Venezia, ma nel frattempo ha girato varie fiction tra cui Il giovane Montalbano 1 e 2), Gianluca Maria Tavarelli ha presentato stamani a Roma il suo nuovo film dal titolo Una storia sbagliata.
Presenti alla conferenza stampa, oltre al regista, i due protagonisti Isabella Ragonese e Francesco Scianna, e Mehdi Dehbi. La Ragonese è Stefania, moglie di un militare impegnato nella seconda guerra del golfo interpretato da Scianna. I due vivono a Gela, ma la guerra arriva a sconvolgere i loro destini.
“Viviamo oggi in uno scenario di guerra costante, dove il privato finisce sullo scacchiere internazionale. Mi sembrava che mettere in primo piano una figura femminile potesse risultare più interessante.  Dovendo tenere d’occhio i tempi della guerra, siamo andati all’inizio a Nassyria ma in seguito all’attentato del 2006 abbiamo pensato che fosse indispensabile spostarsi. Ci siamo trasferiti allora nel sud della Tunisia dove abbiamo girato tutto. Avrei voluto essere più realista, ma il cinema è anche finzione e tutti gli abitanti del paese tunisino hanno partecipato come comparse”.
Del proprio personaggio, Isabella Ragonese dice: “Fin dalla sceneggiatura mi ha colpito per la grande verità che esprime. Credevo di avere meno pregiudizi di Stefania, che parte per l’Iraq del tutto priva di umanità e con molto cinismo. Il percorso di Stefania non è di perdono ma di conoscenza. Lei arriva da Gela e scopre che i Sud del mondo si somigliano tra loro”.
Di Roberto, invece, Scianna dice: “La sfida era restituire il momento delicatissimo in cui lui perde se stesso e il rapporto con la moglie. Dovevo trasmettere lo smarrimento del soldato e dell’uomo”. Tavarelli ci tiene a precisare: “Si tratta di un film politico sul sud del mondo. Gela e l’ Iraq sono uniti da una storia d’amore e di politica. I bambini nati a Gela con malformazioni fisiche sono uguali a quelli con gli stessi problemi resi invalidi dalla guerra”. Carlo Degli esposti, produttore per Palomar, informa che il film uscirà il 4 giugno in 50/60 copie e inaugurerà una strategia distributiva in collaborazione con  MyMovies.It per garantire una più ampia visibilità ai film nazionali che faticano a raggiungere il pubblico.

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