Sassoli, Canova, Bartolo allo Spazio FEdS

Ospiti prestigiosi agli eventi del 3 settembre, con la consegna del Premio Carlo Lizzani al Cinema Aquilone di Lecco. A Venezia 78
4 Settembre 2021
Eventi, Festival, In evidenza
Sassoli, Canova, Bartolo allo Spazio FEdS
Premio Lizzani al Nuovo Cinema Aquilone di Lecco (ph. Anna D'Agostino)

Continuano gli appuntamenti in programma presso lo Spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo e della Rivista del Cinematografo (Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior) a Venezia durante la 78ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Ieri 3 settembre, dopo la presentazione del libro Edipo Re – A forza di sognare a cura di Silvia Jop, Curatrice e direttrice artistica di Edipo Re e presentato da Sibylle Righetti, direzione generale Edipo Re, si è proseguito con l’incontro, alle ore 11.00, condotto da Fulvio Giuliani, direttore de La Ragione, che ha intervistato il critico cinematografico Gianni Canova. Si è dialogato di cinema e Canova ha raccontato la sua carriera, dagli esordi a questa edizione della Mostra. I primi passi nel mondo della critica cinematografica accanto a Indro Montanelli: «Montanelli capì che Pulp Fiction era un film che cambiava la visione, l’estetica di un’epoca e pubblicò per la prima volta il mio editoriale di cinema in prima pagina». E poi un commento sul concorso della 78ª edizione della Mostra: «Sorrentino è uno dei registi che ha uno sguardo diverso, non canonico, uno sguardo unico al mondo. La sua sincerità passa e ti tocca».

A seguire, l’atteso incontro di About women che ha ospitato il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli intervistato da Tiziana Ferrario. «Quella attuale è un Europa che ha saputo, in questo anno, indirizzare una ripresa con delle risorse importanti: 25 miliardi. Adesso abbiamo bisogno di una stabilità politica, una concentrazione delle forze del parlamento. Vale per l’Italia ma anche per gli altri Paesi. C’è un ritardo rispetto alle priorità dell’Europa. Le dinamiche elettorali stanno frenando una presa di consapevolezza». Il Presidente ha poi continuato sottolineando come l’Europa sta cambiando e come si sta diventando più europeisti: «Il successo della risposta europea al Covid ha fatto riflettere. Non si dice più “vogliamo dividere l’Europa” ma “vogliamo l’Europa delle nazioni, verso politiche più integrate e comuni. Questo sta generando un cambiamento di narrazione. Meno sovranismo più europeismo. Un europeismo in chiave nazionale. La dimensione comunitaria è prevalente e sta ottenendo dei successi. Dobbiamo proseguire. Economia, finanza e ripresa sono state le priorità di questo anno dell’Europa. Sicurezza e immigrazione sono le priorità adesso».

Le parole del Presidente Sassoli sono state dedicate alle questioni politiche attuali: «L’Europa deve dotarsi di una difesa comune, non solo di strumenti militari di intervento rapido ma soprattutto allineando i bilanci nazionali della difesa in modo che siano integrati. Allineare gli strumenti e i bilanci vuol dire aumentare le capacità di difesa di tutti. La testimonianza è l’incapacità dell’Europa di un intervento militare rapido che poteva permettere ai cittadini afghani di proteggersi meglio».

David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, per About Women

David Sassoli ha parlato, quindi, anche di immigrazione: «C’è un Europa che chiede una politica per l’immigrazione ma dall’altro lato non c’è stato un solo ministro dell’interno che si è dichiarato disponibile ad accogliere i rifugiati. Io sono stato deluso. Possibile che nessuno si sia dichiarato disposto?  È uno scandalo anche morale». E in merito ai diritti delle donne: «Siamo pronti a fare la nostra parte nella difesa dei diritti delle donne e ci impegniamo a monitorare la situazione in Afghanistan. Gli anelli deboli delle nostre catene sociali: le donne e i giovani che sono il futuro. I piani nazionali concordati con l’Europa verso un rafforzamento di questi anelli. Le donne sono il fanalino di coda rispetto agli altri Paesi europei con i quali ci confrontiamo. Bisogna tenere alta la guardia perché non possiamo avere la presenza delle donne in Italia che non avanza nel nostro sistema di ripresa. C’è un altro tema che nel parlamento europeo sta crescendo: vogliamo che venga introdotto nei trattati europei una norma che dica che ogni reato contro le donne debba essere trattato nella stessa misura e che le pene riguardino egualmente tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea».

Alle ore 15.00, si è continuato con gli incontri di About Women per parlare di migrazioni con Pietro Bartolo, Europarlamentare e medico di Lampedusa che ha portato la sua testimonianza: «Mi sono trovato solo tante volte, ero solo quando dovevo affrontare situazioni più grandi di me. Ho cercato un modo per uscire da questa solitudine e cioè attraverso la cultura. Sentivo una responsabilità enorme sulle spalle e volevo far sapere al mondo intero quello che succedeva nel mediterraneo, a Lampedusa in particolare. Ho deciso di entrare in politica, anche se politico non ero mai stato, perché è la politica a decidere se delle persone devono entrare in un Paese. Sentire oggi che l’Europa si gira ancora dall’altra parte è scandaloso. E ho rivissuto di nuovo quella solitudine. La politica è servizio». È intervenuta anche l’Europarlamentare Alessandra Moretti: «Non possiamo rincorrere un problema, o difenderci, ma fare proposte. Bisogna fare una politica che guarda al futuro senza alzare muri. Una mamma per difendere i propri figli abbatte tutti i muri». Ha concluso l’on. Bartolo: «Accoglienza, fratellanza, condivisione di responsabilità e solidarietà: sono solo alcuni dei principi dei padri fondatori». A condurre l’evento, Nello Scavo, il giornalista di Avvenire che segue in prima persona i temi dell’immigrazione e che, come ha detto mons. Davide Milani, non ha paura di raccontare la verità anche pagando personalmente un prezzo alto (Nello Svao vive sotto scorta dopo le minacce ricevute in seguito alla sua inchiesta sul traffico di esseri umani dalla Libia).

Alle ore 16.00 la consegna del Premio Carlo Lizzani che è stato idealmente consegnato a tutti gli esercenti che, dopo il periodo di chiusura, soprattutto nei piccoli centri, hanno riaperto. Sono stati poi individuati in particolare tre: il premio è stato consegnato al Cinema Verdi di Candelo, al Cinema Solaris di Pesaro e al Cinema di Trevignano.

Il Premio Speciale Carlo Lizzani è andato al Cinema Nuovo Aquilone di Lecco e quindi a mons. Davide Milani e ai 100 volontari che lo hanno aiutato a riaprire la sala dopo 40 anni.

Mons. Davide Milani, prevosto di Lecco e Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo ha ringraziato il comitato: «Il Premio Lizzani è un premio prestigioso che in questi anni ha premiato le sale più innovative in Italia. Che il riconoscimento venga dato a una sala che riapre adesso ci riempie di orgoglio. È un premio a tutti i volontari che in questo tempo terribile della pandemia hanno lavorato per rendere possibile questa riapertura. È un premio al nostro progetto culturale ed è il migliore augurio per l’avventura del Nuovo Aquilone. Il plauso è per questi volontari che hanno saputo trasformare il tempo della crisi in un’opportunità, si sono messi a servizio della città per riaprire questo cinema teatro, luogo di servizio culturale».

A seguire, alle 17.00, l’incontro di Hearst MOVIE CONFIDENCE: Piera Detassis ha intervistato i giovani protagonisti emergenti di Generazione DO, Rosabell Laurenti Sellers, Angelo Spagnoletti, Irene Casagrande. Una lezione di cinema per le giovani generazioni.

Alle 19.00, un nuovo incontro di About Women per parlare di sostenibilità e digitalizzazione, i due pilastri del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). È intervenuta l’on. Anna Ascani, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico: «Siamo i primi beneficiari d’Europa del PNRR. Abbiamo una grande responsabilità nei confronti non solo dei cittadini e delle cittadine italiane ma nei confronti dell’Europa. I fondi verranno impiegati nei trasporti per la mobilità sostenibile e in tutto ciò che può aiutarci a ridurre i consumi energetici, in un’Italia che da nord a sud sarà connessa con la banda larga e avrà accesso al 5g nello stesso modo. Gran parte dei fondi del PNRR sarà speso poi per la formazione, l’aspetto che abbiamo più a cuore e che a lungo termine sarà più importante».

Gli appuntamenti continuano. Segnaliamo in particolare la cerimonia di consegna del Premio Bresson ad Alice Rohrwacher, in programma il 5 settembre alle ore 18.00.

Tanti altri gli eventi in programma fino all’11 settembre. Per scoprirli tutti: https://bit.ly/Programma_FEdS_a_Venezia

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