Pupi Avati, domani il Bresson

Appuntamento alle ore 12, presso lo Spazio FEdS, con la consegna del prestigioso riconoscimento al grande regista emiliano: "Un maestro che parla al cuore degli spettatori" dice Mons. Milani
Pupi Avati, domani il Bresson
Pupi Avati - foto di Karen Di Paola

Si terrà domani, mercoledì 9 settembre, alle ore 12, presso lo Spazio FEdS al Lido di Venezia (Sala Tropicana 1, Hotel Excelsior), in occasione della 77° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la consegna del Premio Bresson 2020 al regista Pupi Avati. Il riconoscimento, conferito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e la Rivista del Cinematografo, con il Patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura e del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, giunto quest’anno alla sua ventunesima edizione.

Saranno presenti alla cerimonia di consegna Mons. Davide Milani (Presidente FEdS) e Alberto Barbera (Direttore Artistico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia). Pupi Avati sarà intervistato dalla giornalista e scrittrice Tiziana Ferrario.

Pupi Avati e Mons. Davide Milani – foto di Karen Di Paola

Dichiara Mons. Davide Milani“Nel corso del suo lungo e appassionato percorso artistico, Pupi Avati ha affrontato generi e registri espressivi diversi e distanti tra loro, dall’horror gotico alla commedia familiare, dall’autobiografia che evoca il passato nella provincia emiliana al dramma storico di epoche perdute. Ma c’è qualcosa che accomuna tutti i frutti della sua opera: in ognuno risplende sempre il desiderio di raccontare luci e ombre del mondo, attraverso il diaframma di uno sguardo lucido e capace di penetrare i sentimenti nascosti e le pulsioni più inconfessabili degli esseri umani. La scelta di conferirgli, quest’anno, il Premio Bresson, ci è apparsa naturale: da oltre cinquant’anni, Pupi Avati scandaglia le dimensioni più autentiche dell’essere umano e ne ricerca il senso spirituale, per scorgere la grazia nell’ombra delle cose. Un maestro che, come pochi altri nel panorama italiano, ha parlato al cuore degli spettatori, grazie alla coerenza di un inesauribile lavoro di educazione allo sguardo in grado di modificare la realtà osservata, di rinnovarla e fecondare l’immaginazione”.


Istituito nel 2000, il Premio Robert Bresson è il riconoscimento di Fondazione Ente dello Spettacolo all’opera cinematografica di quel regista che con i suoi film indaga le dimensioni più autentiche dell’Uomo, la ricerca del senso e l’apertura allo spirituale. Nelle passate edizioni il premio è stato attribuito, tra gli altri, a Giuseppe Tornatore, Manoel de Oliveira, Theo Angelopoulos, Wim Wenders, Aleksandr Sokurov, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Ken Loach, Gianni Amelio, Liliana Cavani e Lucrecia Martel.

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