Primitivi a chi?

"I cavernicoli trascurano le regole basiche ma rimettono in discussione le acquisizioni sul vivere civile", dice Corrado Guzzanti. Tra le voci italiane del nuovo film d'animazione targato Aardman
Primitivi a chi?

“Non possiamo parlare di politica, ma i cavernicoli sono quelli che trascurano le regole basiche della civiltà. Quelli che rimettono in discussione le acquisizioni sul vivere civile”.

Parola di Corrado Guzzanti che nel film d’animazione I primitivi doppia uno dei cavernicoli. La più grande produzione della Aardman diretta da Nick Park, il regista di Wallace & Gromit, Galline in fuga e Wallace & Gromit- La maledizione del coniglio mannaro, è una commedia sulla preistoria e uscirà nelle nostre sale l’8 febbraio distribuita in 150 copie da Lucky Red.

I doppiatori italiani del film – Foto Pietro Coccia

Il film racconta lo scontro tra due civiltà: l’Età della Pietra e l’Età del Bronzo. Uno scontro che prenderà la forma di un’epica partita di calcio. Tanti gli attori italiani che hanno doppiato questa tribù di cavernicoli: Paola Cortellesi, Riccardo Scamarcio, Salvatore Esposito, Greg, Chef Rubio, Corrado Guzzanti e molti altri.

“Sono un vecchio saggio un po’ pigro e schiavo delle abitudini. Un tradizionalista che ama la sua tribù e che vorrebbe che la vita continuasse a svolgersi come negli ultimi 10mila anni”, dice Corrado Guzzanti che con la sua voce ha cercato di restituire le emozioni che venivano fuori dai disegni e dai pupazzi.

Greg invece dà la sua voce a Grullo: “Un personaggio sprovvisto di qualsiasi filtro, schietto e che affronta ingenuamente tutto quanto”. Nella squadra di calcio dei cavernicoli arriverà anche una giovane di nome Ginna. “Lei viene dall’età del bronzo, da quelli teoricamente più evoluti. Ma sono proprio loro che non le permettono di fare quello che le piace e cioè giocare a calcio perché è una donna. Insegnerà ai cavernicoli quanto sia importante il gioco di squadra: cosa che gli altri, i più evoluti, non hanno capito”, dice Paola Cortellesi.

Il doppiatore di Lord Nooth, il cattivo a capo dei “bronzi”, è Salvatore Esposito: “Una sorta di vichingo nell’età della pietra. E’ un cattivo a tutti gli effetti che ha l’ambizione del denaro e va oltre le regole del calcio e della vita di tutti i giorni pur di ottenere quello che vuole”.

Al centro del film c’è sia il tema dello sport rappresentato come dovrebbe essere che quello della parità dei generi. “Vengono fuori i valori del calcio: la lealtà, il gioco di squadra, l’impegno e la dedizione”, commenta Esposito e Paola Cortellesi aggiunge: “Al mio personaggio sono proibite alcune cose proprio perché è una donna. Questo film aiuta a far capire ai bambini che le donne non sono seconde a nessuno e che il gioco di squadra può portare solo buone cose”.

 

 

A proposito del suo cavernicolo trentacinquenne (che è ormai vecchio per l’età del bronzo) Corrado Guzzanti dice: “Mi identifico con la sua vecchiaia e con la sua pigrizia. L’aria paciosa e il desiderio di non esplorare cose che potrebbero rivelarsi complicate o pericolose. Non ne vado fiero, ma è così”, dice Corrado Guzzanti. Ma quale è il lato cavernicolo dei doppiatori? Il lato primitivo della Cortellesi ed Esposito è la fame, mentre Greg è avere ogni tanto voglia di “sopprimere qualcuno con la clava” e infine per Chef Rubio è: “L’animale che è dentro di noi e che ogni tanto esce fuori, insomma vietato ai minori! La scoperta del fuoco non toglie il fatto che dentro di noi siamo primitivi”.

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