Pericle il Nero a Un Certain Regard

Riccardo Scamarcio "di mestiere fa il culo alla gente": a Cannes 2016, dal romanzo di Giuseppe Ferrandino, per la regia di Stefano Mordini
Pericle il Nero a Un Certain Regard

“Il mio padrone è Luigino Pizza, che tutti lo chiamano così a causa delle pizzerie… Io mi chiamo Pericle Scalzone… Di mestiere faccio il culo alla gente”. Così inizia Pericle il Nero, il romanzo (Adelphi, prima Granata Press, 1993) di Giuseppe Ferrandino a cui è ispirato l’unico film italiano nella Selezione Ufficiale del 69. Festival di Cannes.

Progetto di lungo corso, a cui erano stati associati registi quali Francesco Patierno e Abel Ferrara, arriva sulla Croisette con la regia di Stefano Mordini: protagonista eponimo, Riccardo Scamarcio, in un cast che conta su Marina Foïs, Gigio Morra, Valentina Acca, Maria Luisa Santella, Lucia Ragni, Eduardo Scarpetta.

Sceneggiatura, dal libro di Ferrandino, firmata dallo stesso Mordini con Francesca Marciano e Valia Santella, il film è una co-produzione Italia-Belgio-Francia: Scamarcio, Valeria Golino e Viola Prestieri per Buena Onda, i fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne per Les Films du Fleuve e la gallica Les Productions du Trésor.

Arriverà nelle nostre sale con Bim, ma che film è? Per ora, che romanzo – si legge sul sito di Adelphi – è: “Un impeccabile noir, girato come un buon film americano degli anni Quaranta, con un ritmo secco, un plot che non perde un colpo e personaggi che hanno uno spessore del tutto ignoto ai cliché imposti dal genere: Pericle, l’uomo-cane che diventa uomo e acquisisce consapevolezza di sé attraverso il rifiuto delle regole del suo mondo e l’incontro con una strana donna; e questa donna, Nastasia, la polacca finita a lavorare a Pescara in una fabbrica di copertoni, che se lo porta a casa e se lo porterà, forse, anche più lontano; e Signorinella, la temibile e potentissima sorella del boss Ermenegildo Coppola, capo delle supplicanti di san Gennaro, che, ‘quando parlava di uccidere, si metteva le mani sulla faccia perché non le piaceva e diceva che tutti sono figli di mamma’; e gli altri, attori e comparse delineati con pochi tratti precisi, in una lingua asciutta ma venata delle coloriture, talvolta inattese e sempre misuratissime, del parlato popolare”.

Nel 1995 Pericle il Nero era stato pubblicato nella celebre Série noire di Gallimard: ora ritorna in Francia da film.

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