Per non dimenticare Luca

Nel ricordo di Ronconi: dal 2 al 6 aprile, allo Spazio Oberdan di Milano, si proietta La scuola d'estate di Jacopo Quadri
20 Marzo 2015
Per non dimenticare Luca

Dal 2 al 6 aprile 2015 presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta RICORDO DI LUCA RONCONI, un doveroso, sentito omaggio a Luca Ronconi, maestro della scena teatrale contemporanea, italiana e internazionale, appena scomparso, con un film di Jacopo Quadri, La scuola d’estate. La scuola d’estate racconta il “Centro Teatrale Santacristina”, scuola aperta dodici anni fa in Umbria da Ronconi e pensata come uno spazio in cui accogliere giovani attori e attrici e dove attivare il più libero dei cortocircuiti teatrali. Così, a Santacristina, in una vecchia stalla ristrutturata dove i passaggi del giorno e della notte sono scanditi da un gong, scopriamo il Ronconi in veste di vecchio-bambino: barba bianca e sguardo penetrante, mago e maieuta, il maestro si espone come mai prima d’ora, raccontandosi tra vita e teatro in uno stato di grazia che lo consegna alla fiaba. Ha dichiarato il regista Jacopo Quadri: «Ho scelto di avvicinarmi a Ronconi con discrezione, semplicità, nessuna adulazione, silenziosamente ci siamo introdotti nella vita della scuola. Ne abbiamo fatto parte e come gli allievi abbiamo riscoperto il valore dello studio, della concentrazione e del mettersi in discussione, del non accontentarsi del proprio lessico, delle proprie abitudini, che possono diventare una gabbia». SCHEDA DEL FILM E CALENDARIOGiovedì 2 aprile (h 21)/ Venerdì 3 aprile (h 17)/ Sabato 4 aprile (h 16.30)/ Domenica 5 aprile (h 19)/ Lunedì 6 aprile (h 15)La scuola d’estateR. e mont.: Jacopo Quadri. Fot.: Maura Morales Bergman. Mus.: Valerio Vigliar. Int.: Luca Ronconi, Luca Bargagna, Benedetto Sicca, Lucrezia Guidone, Sara Putignano, Fabrizio Falco, Gabriele Falsetta, Fausto Cabra, Lucia Lavia, Matteo Ramundo, Massimo Odierna, Francesco Petruzzelli. Italia, 2014, 87′.
Luca Ronconi aveva scelto l’Umbria per creare uno spazio dove accogliere giovani attori e giovani attrici, e attivare un libero cortocircuito teatrale, svincolato da condizionamenti e scadenze produttive. A Santa Cristina, in una vecchia stalla ristrutturata, scopriamo il maestro in veste di vecchio bambino: nel gioco dei caratteri e nello scavo delle voci, alla ricerca delle pieghe segrete dei personaggi, in un affascinante scandaglio dei testi.

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