Berlino 2020, Orso d’Oro alla carriera a Helen Mirren

Il riconoscimento sarà consegnato il 27 febbraio, nel corso della settantesima edizione del festival. In programma, una piccola retrospettiva per omaggiare la grande attrice inglese
4 Dicembre 2019
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Berlino 2020, Orso d’Oro alla carriera a Helen Mirren
Helen Mirren - Foto Karen Di Paola

Il 70° Festival Internazionale del Cinema di Berlino premierà Helen Mirren con l’Orso d’oro alla carriera. La cerimonia di premiazione avrà luogo giovedì 27 febbraio 2020 con la proiezione di The Queen di Stephen Frears, film per cui l’attrice ha vinto moltissimi premi, su tutti l’Oscar e la Coppa Volpi a Venezia.

Helen Mirren non è solo una delle attrici più famose al mondo, ma è stata anche una delle più giovani di sempre a entrare nella Royal Shakespeare Company.

“Helen Mirren è una personalità forte i cui potenti ritratti sono sempre impressionanti”, afferma Mariette Rissenbeek, direttore esecutivo della Berlinale. “Ci sorprende continuamente interpretando personaggi complessi, che si tratti di Chris in Calendar Girls o della regina Elisabetta II in The Queen”.

Oltre a numerosi riconoscimenti cinematografici internazionali, ha ricevuto moltissimi tributi per la sua attività teatrale, come l’Olivier Award, il Tony e il Drama Desk Awards. Nel 2003, Mirren è stata insignita del titolo di Dame Commander of the Order of the British Empire (DBE) per i suoi servizi teatrali.

Helen Mirren

Dopo aver lavorato principalmente in teatro, il primo importante ruolo cinematografico di Mirren è stato in L’età del consenso, commedia di Michael Powell del 1969. Per due volte ha ricevuto la Palma d’Oro a Cannes per la miglior attrice: Cal di Pat O’Connor (1984) e La pazzia di Re Giorgio di Nicholas Hytner (1995). Per quest’ultimo film ha ottenuto la prima candidatura all’Oscar.

A partire dagli anni ‘90, Mirren ha intensificato la sua attività al cinema e in televisione. Tra le sue interpretazioni, ricordiamo prove d’autore come Cortesie per gli ospiti di Paul Schrader (1990) e Gosford Park di Robert Altman (2000) e i recenti blockbuster Red di Robert Schwentke (2010) e Fast and Furious 8 di F. Gary Gray (2017). Tra il 1991 e il 2006, ha recitato nella serie TV Prime Suspect, per cui ha vinto uno dei suoi quattro Emmy Award.

Per omaggiarla, il Festival ha previsto una retrospettiva di cinque film. I titoli scelti sono Quel lungo venerdì santo di John Mackenzie (1980), Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante di Peter Greenaway (1989), The Queen di Stephen Frears (2006), The Last Station di Michael Hoffman (2009) e L’inganno perfetto di Bill Condon (2019).

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