Oggi in tv, L’età dell’innocenza

Si comincia con John Boorman e si arriva a Spike Lee: i consigli della redazione
30 Luglio 2020
In evidenza, Tv
Oggi in tv, L’età dell’innocenza

Ecco i film che la redazione di Cinematografo ha selezionato tra quelli programmati in chiaro per giovedì 30 luglio.

 

EXCALIBUR – Iris (canale 22), ore 12:35

Excalibur è la spada magica, simbolo del potere reale, “forgiata da un dio, annunciata da un mago, trovata da un re”. John Boorman rievoca la leggenda di re Artù, sottratto ancora in fasce alla madre dal mago Merlino, per essere preparato alla grande impresa di estrarre Excalibur, conficcata in una roccia. L’impresa riesce e, così, nel regno finiscono sanguinose lotte e divisioni, svaniscono anche i sortilegi della magia e inizia l’epopea dei cavalieri della Tavola rotonda. Ma la passione del più forte dei cavalieri, Lancillotto, per la regina Ginevra, e il contrasto con il re ingannato e tradito, aprono la seconda parte della vicenda di Artù. E sulla magia buona di Merlino prevale la magia cattiva di Morgana, che scatena tutte le forze infernali, stravolge gli ideali cavallereschi e porta alla morte i cavalieri partiti alla ricerca del santo Graal. Scatenato e sopra le righe, travolgente e furibondo. Nigel Terry è Artù, Helen Mirren un’irresistibile Ginevra, Nicol Williamson fa Merlino.

 

L’ETA’ DELL’INNOCENZA – Paramount Network (canale 27), ore 21:10

Martin Scorsese si adombra nei territori foschi di questo melodramma sommesso eppure feroce. Con raffinatezza estenuata, avvalendosi degli ottimi contribuiti nostrani di Gabriella Pescucci ai costumi e di Dante Ferretti per le scenografie (che grandiosa cura nei particolari), nonché della romantica partitura di Elmer Bernstein e del montaggio dell’infallibile Thelma Schoonmaker, dipinge l’affresco infelice di un amore impossibile. Tratto dal capolavoro di Edith Wharton, è un atto d’accusa all’ipocrisia della società americana sempre uguale nella sua crudeltà (temi scorsesiani: l’individualismo nel senso di solitudine, la ferocia di un gruppo sociale che respinge il perturbante) e all’educazione infida dell’epoca. E poi, certo, è una delle storie d’amore più struggenti di sempre: quello che potrebbe apparire soltanto come un elegante romanzo decadente è in realtà una degli apologhi più violenti di Scorsese. Da antologia il non-incontro sul ponte al mare, lei rivolta verso il faro, lui dietro che scommette sul suo amore (fotografia viscontiana di Michael Ballhaus che lavora emotivamente su bianco, rosso e giallo). Finale straziante, indimenticabile. (Lorenzo Ciofani)

 

LA 25a ORA – La 7, ore 0:45

“Bellissima suite sull’addio diretta dal regista di Malcolm X, equilibrata e struggente invocazione davanti alle macerie delle Twin Towers di un moralista afroamericano moderno e coraggioso. […] E’ la cronaca delle ultime 24 ore di libertà di un ex spacciatore (Edward Norton nel grande ruolo della sua carriera) che, rientrato a fare una vita normale, è stato tradito da qualcuno. Ora, con sette anni di detenzione in giudicato, ha davanti a sé una consapevole esperienza di sospensione e rivoluzione della sua vita. Niente può essere come prima dopo l’11 settembre. Da vedere.” (Silvio Danese, Il Giorno, 19 aprile 2003)

 

THE EICHMANN SHOW – IL PROCESSO DEL SECOLO – Rai Movie (canale 24), ore 1:45

“Come il produttore televisivo Milton Fruchtman, insieme al regista Leo Hurwitz – famoso documentarista finito sulla lista nera del senatore McCarty -, realizzò le riprese Tv del processo ad Adolf Eichmann. Fruchtman ebbe la giusta intuizione e Hurwitz portò all’opinione pubblica mondiale le atrocità compiute dal nazismo. Per la prima volta nella storia non solo un processo fu trasmesso in televisione, ma per la prima volta il mondo intero ascoltò le scioccanti testimonianze dei sopravvissuti all’Olocausto. […] The Eichmann Show, girato magistralmente come film storico e drammatico ma anche documentario, racconta anche dell’ossessione vissuta dai due protagonisti. Da un lato il produttore preoccupato per l’audience – negli stessi giorni le tv trasmettevano continue notizie sulla missione spaziale di Gagarin e sulla crisi di Cuba -, e dall’altro il regista, più cauto, concentrato a mostrare la verità.” (Margherita Bordino)

 

LA FORESTA DI GHIACCIO – Rai 2, ore 2:00

“Un improvviso blackout trascina nel buio un paesino di montagna. Un guasto sta flagellando la centrale elettrica in quota. […] Dopo Good Morning Aman, Claudio Noce alza il tiro per la sua opera seconda: abbandona la metropoli e si porta in Val di Daone, nella centrale di Cimego, sulle dighe di Bissina e Boazzo, ai piedi delle cime del Gruppo dell’Adamello, in Trentino, per costruire un thriller – nelle intenzioni – marcatamente suggestivo e, come da titolo, glaciale. Il bianco che caratterizza l’intera visione è costantemente contrapposto al nero che alberga nell’animo dei vari personaggi, mai del tutto definiti, ininquadrabili per quasi tutto il corso del racconto.” (Valerio Sammarco)

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