Magnitudo, l’arte di filmare l’arte

Dopo Caravaggio, Raffaello, San Pietro, gli Uffizi e i Musei Vaticani prosegue la scommessa (vincente): in arrivo Palladio, Bernini, Canova, Leonardo e non solo. Oltre alla nuova sinergia con Chili
Magnitudo, l’arte di filmare l’arte

Magnitudo Film – The Art of Filming Art: “l’arte di filmare l’arte” non è semplicemente un claim per la società fondata da Francesco Invernizzi. E’ un modo di concepire – sempre attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia – la fusione ormai definitiva che intercorre tra il racconto per immagini e i segreti dietro ogni forma espressiva capace di segnare le epoche per arrivare fino ai giorni nostri.

Dopo gli incredibili successi di Caravaggio – L’anima e il sangue, Raffaello – Il principe delle arti (3D), San Pietro e le basiliche papali di Roma (3D), Firenze e gli Uffizi (3D) e Musei Vaticani (3D), prosegue la logica – fortunata – delle uscite evento sul grande schermo: il primo appuntamento è per il 22-23-24 ottobre con Palladio di Giacomo Gatti. “Un progetto – come ci racconta l’ad Magnitudo Francesco Invernizzi a Ciné2018, le Giornate di Cinema di Riccione – “nato dalla volontà di colmare una lacuna, prettamente cinematografica, su questa eccellenza italiana, che potremmo definire la prima ‘archistar’ della storia, capace di distinguersi per le sue celebri ville, ma anche e soprattutto per aver successivamente ispirato, con il suo stile, illustri palazzi del potere politico, economico e culturale, in Europa e nel mondo, dal British Museum alla Casa Bianca, da Wall Street all’Ermitage. La cosa straordinaria di Palladio è quella di aver codificato l’architettura ed è riconosciuto come il padre fondativo dell’architettura americana”.

A novembre invece (dal 12 al 14) sarà la volta di Bernini, realizzato dallo stesso Invernizzi: “Per questo film siamo partiti dalla straordinaria Mostra organizzata alla Galleria Borghese di Roma, con oltre 60 capolavori in esposizione, definita dagli esperti come il ritorno a casa del grande scultore. La mostra più bella che ho mai visto in tutta la mia vita: una mostra che fa dialogare perfettamente quelle statue con l’ambiente che la ospita”.

Apparentemente distante dal trend è Dinosaurs – For Sale, diretto da Jesus Garces Lambert e previsto sugli schermi il 3-4-5 dicembre: da dove provengono i vari T-Rex e gli altri dinosauri abitualmente esposti nei musei di Storia Naturale? Il documentario seguirà il percorso di queste incredibili creature provenienti dalla preistoria: dagli scavi nelle praterie del Wyoming e del Sud Dakota, dove le ossa dei dinosauri vengono riportate alla luce, ai laboratori in cui gli esperti ne ricompongono i resti. “Questo progetto nasce come sorta di spin-off di La stanza delle meraviglie – WOW (che vedremo nel 2019, ndr), film che ci porta all’interno delle wunderkammer, dove preziose collezioni e oggetti inestimabili erano appannaggio solamente di principi o re, poi donati alle istituzioni per andare a definire i più grandi musei del mondo. Ma esiste ancora oggi un collezionismo privato, custodito in castelli e palazzi”, spiega ancora Invernizzi, che tornando a Dinosaurs aggiunge: “Oggi tra le nuove cose entrate in queste stanze delle meraviglie, ci sono anche i resti di dinosauri. Da dove arrivano? Da un lato ci sono i paleontologi, dall’altro le dinamiche del mercato nero di questi resti…”.

Infine, sempre per quanto riguarda le anticipazioni relative al 2019, arriveranno Matera (viaggio in uno dei luoghi dove il passato, il presente e il futuro dell’umanità sembrano convivere senza soluzione di continuità), Canova (film che ripercorre le tappe del grande scultore italiano, capace di arrivare anche al cospetto di Napoleone Bonaparte) e Leonardo 500, documentario che attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale presenterà in esclusiva la ricomposizione delle migliaia di pagine dei celebri Codici del grande artista, architetto, umanista e naturalista a cinquecento anni dalla sua morte.

Tutti progetti che, come annunciato nei giorni scorsi, arriveranno in sala in partnership con CHILI, la piattaforma TVOD fondata nel 2012 da Giorgio Tacchia. “Consideriamo la distribuzione una naturale evoluzione della nostra società la quale, dopo aver prodotto e realizzato i film d’arte più visti al mondo, oggi si rivolge direttamente al proprio pubblico e agli esercenti per così generare un dialogo diretto e costruttivo, affinché il nostro Paese maturi sempre più la consapevolezza del proprio valore e delle proprie bellezze e perché le stesse bellezze siano rese sempre più fruibili e conoscibili a livello globale”, ha concluso Invernizzi.

 

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