L’Italia si racconta

Luce-Cinecittà punta sul documentario con Anec Lazio: 17 sale a Roma e in regione per vedere Terramatta;, L'ultimo pastore e altri 4 film
28 Febbraio 2013
L’Italia si racconta

Una nuova iniziativa per portare finalmente il cinema  documentario in un importante circuito distributivo. È L’Italia si racconta, la rassegna organizzata da Luce-Cinecittà e Anec Lazio e presentata oggi al Cinema Adriano di Roma. 6 titoli recenti di cinema del reale programmati per la prima volta in contemporanea in ben 17 sale di Roma e del Lazio. A partire dal 5 marzo, ogni primo Martedì del mese, un film sarà proiettato in tutte le sale aderenti, in più spettacoli e con possibilità di repliche nei giorni successivi e presentazioni degli autori. Una nuova occasione di visibilità per il cinema documentario, che negli anni ha raggiunto livelli qualitativi assoluti, e un’attenzione crescente dei Festival e del mercato; ma che troppo spesso non trova diffusione presso il pubblico delle sale e nei palinsesti televisivi, con il rischio che film di qualità rimangano invisibili.
Con L’Italia si racconta, un cinema con una forte richiesta di pubblico, trova un nuovo spazio per accoglierlo. Anche grazie a una scelta del prezzo del biglietto, fissato a 3,50 euro, realmente accessibile a  tutti.
Questi i 6 film documentari della rassegna, già selezionati nei più importanti Festival nazionali: Anija–La nave di Roland Sejko, Terramatta; di Costanza Quatriglio, L’ultimo pastore di Marco Bonfanti, Monicelli La versione di Mario di Mario Canale, Felice Farina, Mario Gianni, Wilma Labate, Annarosa Morri, Il corpo del duce di Fabrizio Laurenti, Hitler e Mussolini L’operà degli assassini di Jean-Christophe Rosè.
Film che disegnano un ritratto in movimento dell’identità italiana, intrecciando attualità e memoria; con racconti che parlano di migrazioni, lavoro, guerre, storie individuali e collettive dimenticate e ritrovate, storie di cinema. Filo rosso, la memoria per capire meglio il paesaggio mutevole e variegato della realtà in cui viviamo. Un’iniziativa che propone infine, con l’accordo tra Luce-Cinecittà e Anec Lazio, un primo passo verso un modello nuovo di sinergia tra la distribuzione e l’esercizio, con l’intenzione di estenderlo presto ad altre regioni e altri schermi del territorio.
“Il documentario è storicamente un genere sperimentale – dichiara Rodrigo Cipriani Foresio, presidente di Luce-Cinecittà – con cui tutti i grandi registi cinematografici si sono misurati; un genere che grazie alle nuove tecnologie digitali si sta rilanciando anche nelle sale; grazie alla lungimiranza del presidente Ferrero e del direttore Arcangeli, che hanno motivato gli esercenti e dato un esempio alla distribuzione e all’esercizio italiano, oggi questo sta avvenendo. Mi auguro che il pubblico risponda con favore a questa novità, e trovi interesse e gusto nel vedere 6 prodotti di Istituto Luce Cinecittà. Lo Stato deve facilitare il consumo di cultura, la conoscenza del nostro patrimonio filmografico e documentaristico, e portare oggi in sala gli spettatori a 3.5 euro e poi prossimamente sulla rete è di fatto un azzeramento della soglia di accesso”.
Per Giorgio Ferrero, presidente di Anec Lazio, “L’Italia si racconta è un’importante iniziativa che  consolida il nostro rapporto con Luce-Cinecittà e può rappresentare il punto di partenza per altri nuovi progetti. L’ obiettivo è far sì che il cinema documentario di grande interesse non resti negli archivi ma che, al contrario, possa arrivare al grande pubblico attraverso le sale cinematografiche che diventano così un mezzo  per rinfrescare la memoria collettiva del nostro Paese”.

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