L’estate di Luca

L'animazione Pixar ha un battito italiano, il regista Enrico Casarosa: "Spesso più ti allontani dalle tue radici e più impari ad apprezzarle". Su Disney+ dal 18 giugno
L’estate di Luca
Luca © 2021 Disney/Pixar. All Rights Reserved.

Trofie al pesto, gelati, sole, mare e tanti pesci. Anzi tanti mostri marini. E’ questa l’ambientazione di Luca, il nuovo film targato Disney Pixar in uscita su Disney+ dal 18 giugno.

A dirigerlo è un italiano (nato a Genova) americanizzato: Enrico Casarosa (regista del corto La Luna). Vive negli Stati Uniti da quando ha vent’anni, non ha però dimenticato le sue origini. “Spesso più ti allontani dalle tue radici e più impari ad apprezzarle”, dice Casarosa alla conferenza stampa di presentazione del film. Che non a caso ha scelto come location per questa storia di mare e d’amicizia la sua terra natia: la Liguria.

Genova è sullo sfondo, il “vero e proprio personaggio del film” è Portorosso, un borgo immaginario delle meravigliose Cinque Terre.

Scogliere rocciose a picco sul mare sono protagoniste della storia di Luca, un mostro marino, che sogna di poter andare in superficie, fuori dall’acqua, alla scoperta del mondo degli umani. C’è chi, come il mostro marino Alberto favorirà e rafforzerà questo suo desiderio, e chi invece, come sua madre, piuttosto apprensiva, si opporrà perché “pesciolino curioso finisce in padella”.

Non tutti gli esseri umani però sono cattivi, ma c’è chi, come la bambina Giulia, è pronta ad accoglierli nella sua famiglia.

“Ero un bambino timido e un’estate, all’età di undici anni, incontrai il mio futuro migliore amico che mi aprì al mondo- racconta il regista-. Lì ho capito quanto è importante l’amicizia. Ricordo con grande piacere quelle magnifiche giornate estive passate insieme”.

Nel film tutto si svolge nel corso di un’estate. “Ho avuto la fortuna di crescere a Genova – afferma il regista – Una città portuale sulla Riviera italiana. E’ una costa molto particolare perché è molto ripida. Le montagne escono dal mare e le città sono bloccate nel tempo. Sono davvero pittoresche. Le ho sempre immaginate come dei piccoli mostri che escono dall’acqua”.

I mostri marini presenti nel film comunque non fanno più di tanto paura. Per realizzarli il regista si è ispirato a creature trovate in vecchie mappe risalenti al periodo rinascimentale e ad illustrazioni scientifiche dei pesci di quella regione, oltre che a disegni giapponesi di draghi e serpenti.

Prodotto da Andrea Warren (LavaCars 3) il film ha una colonna sonora, firmata dal compositore Dan Romer (Re della terra selvaggia), ricca di canzoni italiane degli anni sessanta, ma anche di musica classica e lirica.

Nella versione originale danno le voci: Jacob Tremblay (Luca), Jack Dylan Grazer (Alberto), Maya Rudolph (la mamma di Luca), Jim Gaffingan (il papà di Luca) ed Emma Berman (Giulia). Mentre in quella italiana prestano la propria voce ad alcuni personaggi del film: Luca Argentero, Orietta Berti, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

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