Lecce nel segno di Verdone

Dal 13 aprile il Festival del Cinema Europeo: concorso e anteprime, con il regista-attore in rassegna. E un premio dedicato alla memoria del padre
1 Aprile 2010
Lecce nel segno di Verdone

Al via il 13 aprile l’undicesima edizione del Festival del Cinema Europeo, manifestazione che si articola attorno a una competizione di lungometraggi europei in anteprima nazionale e ad alcune sezioni speciali. Novità di questa edizione è l’istituzione del premio Mario Verdone, che ogni anno sarà consegnato a un giovane autore italiano contraddistintosi nel panorama dell’ultima stagione cinematografica. Gli autori, tra i quali sarà scelto il vincitore della prima edizione del premio, sono Valerio Mieli per Dieci inverni, Susanna Nicchiarelli per Cosmonauta, Claudio Noce per Good Morning Aman e farà parte della giuria anche la famiglia Verdone (Carlo, Luca, Silvia). “Mio padre è sempre stato uno scopritore di talenti nascosti, non solo nel mondo del cinema, ma nel mondo dell’arte in generale, per esempio nel campo della scultura – dice Carlo Verdone, regista e attore al centro della rassegna organizzata dal Festival -. E’ giusto tenere alta la sua memoria, questo omaggio mi onora e anche lui, che era discreto e riservato, ne sarebbe onorato”. Infine Verdone racconta di aver trovato “nel cassetto più assurdo, vicino al bagno, una corrispondenza privata del padre con personaggi importanti come Fellini, Pasolini, De Oliveira, Marinetti e altri, materiale che vogliamo mettere a disposizione e per questo forse un giorno istituiremo una fondazione intitolata a nostro padre”.
Come sempre interessato ad esplorare le cinematografie degli altri paesi, quest’anno il Festival di Lecce dedica un focus sul cinema turco, con una retrospettiva su Yilmaz Güney, regista che in difesa della libertà d’espressione finì in carcere. “Il festival di Lecce è un veicolo importante per stimolare il dialogo interculturale – dice il Direttore generale del Centro Sperimentale di Cinematografia Marcello Foti – e negli anni ha avuto una crescita eccezionale, che testimonia la sua qualità”.
Spazio poi alle anteprime nazionali, con il thriller-horror Shadow di Federico Zampaglione, La città invisibile di Giuseppe Tandoi e Dalla vita in poi di Gianfrancesco Lazotti. Sarà poi presentato il film Welcome di Philippe Lioret, vincitore della terza edizione del Premio Lux del Parlamento, istituito per promuovere la diversità del cinema europeo.
Nell’ambito del concorso dei lungometraggi europei saranno presentati dieci film di dieci paesi diversi: Due vite per caso di Alessandro Aronadio rappresenta l’Italia nella competizione, film sulla rabbia giovanile, prodotto da Sauro e Anna Falchi e presentato al Festival di Berlino.

Per ulteriori informazioni: www.festivaldelcinemaeuropeo.it

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