Lambert al Magna Graecia

"Bisogna essere consapevoli dei problemi ecologici e ambientali", dice l'attore francese. Colonna d’Oro al festival di Catanzaro
Lambert al Magna Graecia
Christopher Lambert - Foto Karen Di Paola

“Il Magna Graecia Film Festival è molto importante per me, per quello che racconta e che rappresenta. Portare delle opere prime e seconde significa pensare alle nuove generazioni e al futuro, permette di scoprire nuovi talenti e per noi che siamo grandi è fondamentale considerare i registri emergenti”. Christopher Lambert ha affascinato il pubblico della Masterclass tenuta insieme a Silvia Bizio al Supercinema di Catanzaro. E sul palco del festival fondato e diretto da Gianvito Casadonte ha presentato in anteprima mondiale il trailer del suo ultimo film “Shadow of the wolf”. Colonna d’Oro consegnata dal sindaco Sergio Abramo e premio del maestro Vigliaturo consegnato da Tommaso Megna per il protagonista del film culto “Highlander – L’ultimo immortale”. 

Ai numerosi appassionati ha raccontato: “Ho capito di voler fare l’attore all’età di 12 anni perché non amavo essere me stesso, preferivo entrare nei panni di qualcun altro.  La motivazione che mi ha portato a fare un film piuttosto che un altro è sempre stata solo il copione: tutto quello che ho fatto nella mia carriera l’ho fatto esclusivamente per passione e non per soldi. Non nego di avere fatto anche qualche film brutto, ma non mi pento perché sono una persona che non ama guardare indietro, ma solo avanti e verso il futuro”.

“Ho sempre preferito il cinema al teatro perché la telecamera riesce a far uscire al meglio la mia anima mentre recito – ha proseguito Lambert – vede qualcosa che non tutti riescono a vedere, li scruta e ha un effetto diverso su ogni attore. Chi decide di fare l’attore deve capire che non ci sono solo parti da protagonisti ma anche piccoli ruoli: lo scopo di un attore non è fare il protagonista ma recitare, soprattutto recitare per gli altri. Amo anche la radio e mi affascina il suo mistero, è molto importante perché fa lavorare di immaginazione, tu ascolti senza sapere chi c’è dietro un microfono”. Ha poi affrontato una delle tematiche più dibattute degli ultimi anni:

“Bisogna essere consapevoli dei problemi ecologici e ambientali, dobbiamo cercare di rispettare la comunità. Il cinema può dare un senso di responsabilità: alcuni film, soprattutto i documentari, se fatti bene sono d’impatto per le persone”.

Sul red carpet anche Stefano Fresi, nel cast del film in concorso “L’uomo che comprò la luna” di Paolo Zucca, Claudia Potenza e Dino Abbrescia, entrambi componenti della giuria.

La seconda serata del Magna Graecia Film Festival si è aperta con l’inaugurazione della prima edizione del Magna Graecia Book Festival: il deejay radiofonico e giornalista musicale Massimo Cotto, intervistato dal direttore artistico Andrea Di Consoli e dalla giornalista Teresa Pittelli, ha appassionato il pubblico con il racconto dei più importanti concerti rock della storia, analizzandone l’importanza sociale nel libro “Rock live” (Mondadori). “La mia passione per la musica è nata ascoltando un DJ radiofonico che spiegava e parafrasava il testo di Thunder Road di Springsteen – ha raccontato Cotto – Mi sono innamorato, in quel momento, della musica e della sua capacità immediata di trasmettere emozioni e descrivere storie”. Ha aggiunto: “Oggi è difficile trasferire l’epica nella quotidianità. Non è facile trovare delle storie da raccontare, ma è ancora più difficile trovare un pubblico a cui raccontarle”.

Il secondo appuntamento del Magna Graecia Book Festival, che Di Consoli ha definitivo “un’importante innovazione all’interno del panorama editoriale riguardante le arti performative, troppo spesso poco considerato”, è stato con il regista, scrittore, storico del cinema e del teatro Italo Moscati che ha presentato insieme a Di Consoli e alla giornalista Donatella Soluri il suo libro “Sergio Leone. Quando i fuorilegge diventano eroi” (Castelvecchi). Commenta Moscati: “I film di Leone sono spesso un vero e proprio quadro di disperazione, oltre a essere innovativi. Lui prende il Western e lo rovescia, i suoi personaggi sostituiscono i banditi cialtroni e incontrano una cultura registica di alto livello; sono anche personaggi contraddittori, delinquenti che vivono un profondo senso di colpa”. “Alla tradizionale violenza del genere Western – fa notare Moscati – si accosta una grande analisi dell’interiorità dei personaggi: i duelli spesso diventano proprio emblema di un confronto psicologico tra due soggetti”.

Nel corso della terza giornata del Magna Graecia Film Festival l’attore Antonio Petrocelli presenterà il suo libro “Peraspina Perapoma” (Treditre editore) alle 19.30 presso l’Hotel Perla del Porto. Dalle 21.30, nell’area porto di Catanzaro, saranno ospiti gli attori Francesco Pannofino e Mia Benedetta e verrà proiettato il film di Valeria Golino “Euforia”.

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