La parola a Spike Lee

Il primo presidente di giuria black della storia di Cannes: "Spero i neri smettano di essere braccati come animali"
La parola a Spike Lee
Crédits de l’affiche officielle du 74e Festival de Cannes : Photographie de Spike Lee avec l’autorisation de Bob Peterson & Nike © Tous droits réservés Graphisme © Hartland Villa

Spike Lee è il primo presidente nero della giuria di Cannes, dove guiderà i nove artisti e attori – tra cui Maggie Gyllenhaal, Tahar Rahim e Song Kang-ho – incaricati di assegnare la Palma d’Oro della 74esima edizione.
Nella conferenza stampa di presentazione, il regista premio Oscar definisce “Cannes il più grande festival cinematografico del mondo, senza voler mancare di rispetto ad altri festival”.

“Un paio di settimane fa è stato il 32° anniversario di Fa’ la cosa giusta”, ha ricordato Lee. “L’ho scritto nel 1988. Quando vedi il fratello Eric Garner, quando vedi George Floyd assassinato, linciati. Ritorno a Radio Raheem. E tu pensi e speri che 30 fottuti anni dopo, i neri smettano di essere braccati come animali”.

Interrogato sul rapporto problematico tra il festival francese e Netflix, con cui l’anno scorso ha realizzato Da 5 Bloods, il regista osserva: “Le piattaforme e le sale possono coesistere. Un tempo si pensava che la TV avrebbe ucciso il cinema. Questa roba non è nuova”.

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