Il Silenzio di Cannes

L'impossibilità di dire l'esilio: nel cortometraggio di Ali Asgari e Farnoosh Samadi, prodotto da Giovanni Pompili, in Concorso sulla Croisette
Il Silenzio di Cannes

La giovanissima Fatma (Fatma Alakus) e la madre (Cahide Ozel), rifugiate curde in Italia, sono all’ospedale. La donna non parla italiano, Fatma le traduce dall’inglese del medico (Valentina Carnelutti): ha un cancro al seno in fase avanzata, va ospitalizzata il prima possibile. Eppure, quando si tratta di tradurle la diagnosi, Fatma pospone la richiesta della madre e fa silenzio…

Il Silenzio, scritto e diretto dagli iraniani Ali Asgari e Farnoosh Samadi, è l’unico titolo di produzione italiana – il primo dal 1997 – in corsa per la Palma d’oro nel Concorso cortometraggi del 69. Festival di Cannes, la cui giuria è presieduta dalla regista giapponese Naomi Kawase.

Forma piana, in cui si avverte la lezione di Kiarostami, con prevalente camera fissa e lunghe inquadrature, poetica importante: il problema della traduzione, e del connesso (fare) silenzio, apre a una riflessione senza clamore eppure incisiva sul senso dell’esilio, l’incapacità a relazionarsi con una realtà mediata – indipendentemente dal cancro – forzatamente dolorosa. Un piccolo, grande film, come sono i corti migliori.

Prodotto da Kino Produzioni, Il Silenzio in cartellone a Cannes conferma l’ottima annata della società guidata da Giovanni Pompili, dopo il Nastro d’Argento al corto Quasi Eroi di Giovanni Piperno, ai premi conquistati al festival Cortinametraggio da Giro di Giostra di Massimiliano Davoli, con Michele Riondino, Tea Falco e Pippo Delbono, e alla realizzazione del primo lungometraggio, Il più grande sogno mai sognato di Michele Vannucci, con Alessandro Borghi, in fase di post-produzione.

Con Il Silenzio, Kino Produzioni ha scelto di sostenere due autori legati all’Italia – dove hanno entrambi studiato – ma dal profilo internazionale: Ali Asgari è nato a Tehran e, dopo il diploma in cinema conseguito in Italia, ha diretto i corti More than Two Hours (in concorso a Cannes nel 2013 e al Sundance nel 2014) e The Baby (in concorso a Venezia nel 2014), presentati in oltre 500 festival di tutto il mondo e vincitori di più di 100 premi. Il Silenzio è la sua prima opera girata fuori dall’Iran. Farnoosh Samadi è nata in Iran e si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma: ha iniziato la sua carriera di filmmaker all’Iranian Youth Cinema Society e ha scritto i cortometraggi More Than Two Hours e The Baby, diretti da Ali Asgari. Il Silenzio è la sua prima regia.

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