I moschettieri di Vision

Pierfrancesco Favino a Ciné2018 per qualche assaggio del film di Veronesi. Luca Argentero presenta Cosa fai a Capodanno? e Riccardo Milani svela il suo nuovo progetto
I moschettieri di Vision

All’ottava edizione di Ciné, le Giornate di Cinema di Riccione è il giorno di Vision Distribution. L’ad Nicola Maccanico presenta la convention e introduce un listino che, anche per la fine del 2018 e l’inizio del 2019, batte principalmente bandiera italiana.

“Nel nostro primo anno di vita abbiamo distribuito 11 film, cinque dei quali opere prime. Abbiamo provato ad innovare nelle modalità di promozione, siamo sesti nel mercato dietro le grandi major e 01 distribution. Il cinema italiano è cresciuto del 43% rispetto al 2017 in questo primo semestre. Vision è entrata nel mercato perché crede che la concorrenza può generare valore. Abbiamo rotto gli schemi anche aiutando i competitor ad essere più solidi e competitivi, perché siamo convinti che solo quando c’è concorrenza riusciamo a dare il meglio di noi”, dice Maccanico, che annuncia anche il nuovo acquisto in casa Vision, ovvero Alessandro Siani, ad ottobre sul set del suo nuovo film.

E sono molti i progetti tuttora sul set che Vision coproduce e distribuisce, a partire da La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano: “Saviano ha scritto un libro molto coraggioso e abbiamo scelto un regista giovane che ha già saputo raccontare i ragazzi, in un film come Fiore, come da tempo non ci capitava di vedere”, spiega a Riccione Carlo Degli Esposti, produttore della Palomar.
“Il cast è composto da esordienti tra i 10 e 15 anni, Giovannesi ha fatto un grande lavoro di scrematura tra i giovani di Sanità, un cast eccezionale che viene dal racconto, dall’umanità. E’ stato fatto un grande lavoro sui ragazzi, coinvolgendo anche maestri di strada che spiegano la differenza tra recitazione e realtà. È un film di cui vado molto fiero”. E che Vision porterà sugli schermi nel primo semestre del 2019, con release ancora da definire anche per eventuali strategie festivaliere (Berlino?, Cannes?) che potrebbero influire sulla decisione finale.

Ancora sul set è anche il nuovo lavoro di Giovanni Veronesi, Moschettieri del re, interpretato da Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Margherita Buy e Matilde Gioli, film delle feste natalizie in sala dal 27 dicembre.

Proprio Favino, D’Artagnan nel film, è arrivato a Riccione per presentare il prodotto agli esercenti: “E’ una favola d’avventura, un film per le famiglie e ricco di talenti – dice l’attore con un’irresistibile accento alla ispettore Clouseau, evidentemente ancora dentro al personaggio -. Il mio D’Artagnan è un soldato infallibile, ma animato da tratti infantili. Far parte di questo cast è un’esperienza particolare, che regala grande divertimento ma che al tempo stesso ti riempie di responsabilità, visto che andiamo a toccare un immaginario forte, presente nella cultura mondiale. Lo facciamo con un taglio diverso, certo, ma con grande rispetto”, spiega ancora l’attore, che torna anche alla recente esperienza di co-conduttore del Festival di Sanremo: “E’ stato davvero molto utile per mostrare un lato più privato di me, per scrollarmi di dosso alcune cose, visto che molto spesso la gente è portata a credere che tu sia simile ai personaggi che interpreti”.

Arriverà un po’ prima nelle sale, il 15 novembre, Cosa fai a Capodanno?, commedia d’esordio di Filippo Bologna, già sceneggiatore del fortunato Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese. Tra i protagonisti, Luca Argentero, anche lui presente a Ciné: “Il film racconta di quattro coppie che senza conoscersi decidono di passare l’ultimo dell’anno in uno chalet, per fare un’ammucchiata. Ma questo è il punto d’arrivo che non arriverà mai”, anticipa l’attore, che fa parte di un cast composto da Ilenia Pastorelli, Alessandro Haber, Isabella Ferrari, Vittoria Puccini, Riccardo Scamarcio e Valentina Lodovini.

“Credo davvero di poter dire che si tratti di un esordio sorprendente – dice ancora Argentero – e lo dico a ragion veduta, dato che prima di venirvene a parlare ho preteso di vedere il film finito. E’ un tentativo di black comedy veramente riuscito, finalmente un’opera prima che non soffre di quel timore reverenziale che troppo spesso le commedie d’esordio nel nostro paese non riescono a superare. E che, proprio nella tradizione dei migliori sceneggiatori, riesce ad avere uno sguardo che anticipa alcune dinamiche ben presenti nella nostra attualità”.

Reduce dal grande successo di Come un gatto in tangenziale, film che Vision ha distribuito lo scorso gennaio ottenendo un grande ritorno di pubblico, è invece Riccardo Milani. Che a Riccione ha anticipato qualcosa del suo nuovo progetto, ancora senza titolo ma con release già definita per il 18 aprile: “Sintetizzando potremmo ricorrere ad un modo di dire molto noto tra i romani, ‘Chi mena per primo mena due volte’, per spiegare di che cosa parlerà il nostro nuovo film”, dice il regista.

Che dirigerà ancora una volta Paola Cortellesi: “Da un po’ di tempo facciamo film che raccontano il paese con divertimento e spunti di riflessione. Nell’ultimo periodo abbiamo visto aumentare alcuni elementi come la maleducazione diffusa, l’abitudine a tutto questo è una normalità che ci spaventa. La mancanza di rispetto verso alcune figure, penso ad esempio ai professori malmenati da alcuni genitori, è qualcosa di disgustoso ma che al tempo stesso sembra non fare più notizia”, spiega ancora Milani, che sul personaggio centrale del film aggiunge: “Parliamo di una donna che si sveglia dal torpore di una quotidianità ormai fatta delle solite cose. Una donna che non fa più caso a quello che vede tutti i giorni, un malcostume generalizzato. Aprirà gli occhi dopo l’incontro con alcuni vecchi amici. Amiamo fare film popolari, avere l’aspirazione di parlare ad un pubblico molto vasto è un qualcosa che continua ad alimentare la nostra ambizione di provare a raccontare alcuni aspetti del nostro paese, sforzandoci però di mantenere sempre una certa credibilità”.

Ma la proposta Vision non finisce qui. Il 6 settembre sarà la volta di un altro esordio italiano, In viaggio con Adele di Alessandro Capitani, con Sara Serraiocco, Alessandro Haber, Isabella Ferrari e Patrice Leconte, mentre i titoli internazionali ad arrivare sullo schermo saranno Colette, con Keira Knightley e Dominic West e  Tutti in piedi, commedia francese di Franck Dubosc, che la interpreta al fianco di Alexandra Lamy.

 

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