Humans Save the Sea, presentato il progetto

“Oggi è necessaria una rivoluzione ambientale e culturale gentile", dice il ministro Sergio Costa. Anche il mondo del cinema si mobilita
Humans Save the Sea, presentato il progetto

Quando, nel lontano 1982, nel monologo finale di Blade Runner, il replicante Roy Batty pronunciò la celeberrima frase “Ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi….”, con tutta probabilità non avrebbe, a sua volta, mai potuto immaginare di vedere quello che gli umani si accingevano a fare a distanza di pochi decenni: la distruzione del mare e l’annientamento di molte delle sue specie viventi a causa di una scellerata vera e propria invasione di plastiche e micro plastiche.

Ed è stata proprio la frase di Roy Batty ad ispirare Humans Save The Sea, un progetto ideato da Gianni Chimenti e Paola Deiana con il contributo di Alberto Luca Recchi, sviluppato in stretta collaborazione con l’associazione ambientalista MAREVIVO, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, dalla Fondazione Cinema per Roma, dall’ ANEC, dall’ANEM, dall’ANICA, dall’Ente David di Donatello e dall’AGISCUOLA e sostenuto da MYmovies ed Escape Land, presentato alla stampa, presso la Casa del Cinema, alla presenza di Sergio Costa – Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di Francesco Rutelli – Presidente ANICA e Presidente del Centro per un Futuro Sostenibile, di Mario Lorini – Presidente ANEC, di Rosalba Giugni – Presidente Marevivo Onlus, di Alberto Luca Recchi – giornalista e scrittore e di Gianni Chimenti, ideatore del progetto.

Humans Save The Sea non è l’ennesima iniziativa intrapresa a salvaguardia del mare, ma una vera e propria mobilitazione culturale che vuole diffondere un diverso modello di consapevolezza e di attivismo di difesa ambientale, attraverso il mezzo di comunicazione che più di tanti altri è in grado di generare emozioni e smuovere le coscienze: il cinema! Che siano quindi gli umani a salvare il mare!

A questo appello tutto il mondo del cinema italiano si  è subito compattato e dichiarato pronto a mobilitarsi sollecitando l’eliminazione dell’uso delle plastiche in tutta la propria filiera industriale: dalla produzione, alla distribuzione, all’esercizio e, per ufficializzarlo pubblicamente ha scelto uno degli eventi di riferimento della cinematografia internazionale: la Festa del Cinema di Roma.

Durante la presentazione sono state illustrate anche le prime iniziative che saranno attuate già entro la fine dell’anno e che saranno rivolte ai giovani ed al mondo della scuola. Humans Save The Sea coinvolgerà, infatti, in modo attivo, il mondo della scuola attraverso l’organizzazione di un contest per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado che saranno chiamati a dare prova di creatività per la produzione di uno spot sulla salvaguardia del mare. Lo spot migliore verrà giudicato da una giuria qualificata e verrà proiettato nelle sale cinematografiche italiane. Il premio per il vincitore consisterà in un’esperienza per tutta la classe: partecipare ad un intervento di bonifica ambientale.

Oggi è necessaria una rivoluzione ambientale e culturale gentile – afferma il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa – per cambiare i nostri sistemi di produzione e consumo e contribuire attivamente alla difesa del pianeta e delle sue preziose risorse, come il mare. Il progetto ‘Humans Save the Sea’ va in questa direzione, utilizzando un mezzo d’impatto come il cinema e coinvolgendo le giovani generazioni, il nostro futuro e la nostra speranza. Il governo sta già facendo la sua parte, con la legge ‘Salvamare’, per esempio, in discussione alla Camera: un provvedimento con il quale si ripulirà il mare dalla plastica con alleati eccezionali come i pescatori. Ma occorre l’apporto di tutti. Perché le grandi battaglie si vincono insieme”.

Le industrie del cinema, audiovisivo e digitale – sottolinea  Francesco Rutelli – Presidente ANICA e Presidente del Centro per un Futuro Sostenibile – e i creativi e i produttori originari hanno una doppia responsabilità e potenzialità di fronte ai mutamenti climatici antropogenici e, in particolare, di fronte alle conseguenze di uno sviluppo insostenibile per la tenuta degli ecosistemi oceanici e marini. Di ridurre gradualmente l’incidenza di queste scelte nell’ambito della filiera produttiva (un passo non solo simbolico è la certificazione ISO di sostenibilità ambientale ottenuta dal MIA-Mercato Internazionale dell’Audiovisivo, appena conclusosi a Roma). La seconda responsabilità ed opportunità risiede nello sprigionare gli effetti positivi del nostro lavoro: immaginario, autorialità, creatività, denunce e proposte che scaturiscono da film, documentari, serie televisive, contenuti digitali di nuova generazione possono essere i migliori alleati di questa sensibilità per progettare azioni concrete e decisive”.

Il riutilizzo sostenibile e la drastica riduzione della plastica nell’ambiente sono alla base della direttiva UE 2019/904, e l’esercizio cinematografico di tutta Europa è già al lavoro per conformarvisi – dichiara il Presidente dell’ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) Mario Lorini – Una sensibilità, accresciuta dalla grande attenzione manifestata dal pubblico, che si riflette nelle decisioni commerciali di ogni giorno: dalla gestione dei bar e dei punti ristoro alla scelta e al riciclo di materiali diversi dalle plastiche monouso, senza dimenticare l’efficienza e il risparmio energetici. In tal senso, “Humans save the sea” da un lato rappresenta un ulteriore passo avanti per salvare l’ambiente e dunque noi stessi; dall’altro dimostra che l’unità di vedute e di azione può realmente fare la differenza, nell’industria del cinema come nella società civile”.

Un altro forte alleato come il cinema italiano si è unito alla battaglia contro la plastica usa e getta  dichiara Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo –. Sappiamo che alcuni fra produttori, registi e attori sono già impegnati personalmente nella tutela dell’ambiente, ma raccogliendo tutti insieme questa sfida si può contribuire in modo sostanziale a sensibilizzare l’opinione pubblica su come ciascuno possa diventare protagonista di quel cambiamento che consentirà di arginare la crisi ambientale di cui siamo testimoni. L’impegno della produzione cinematografica ad eliminare la plastica usa e getta in tutta la filiera sarà un grande aiuto per l’ambiente”.

Si ringraziano per il supporto prestato al progetto: Maria Pia LettiniCastaliaEcosistem, OttogasSDA Welcome & Security Assimedia.

Tra le varie iniziative già visibili alla Festa del Cinema di Roma, l’installazione artistica HELP” realizzata da Dario Masciale come richiesta di aiuto che il mare ci porge su una problematica creata esclusivamente dall’uomo. L’opera, presentata in occasione della Premiére del film Jesus Rolls di John Turturro, è interamente realizzata con plastica di recupero. Inoltre verrà presentata una scultura inedita che unisce il bowling (tema del film di Turturro) e il rispetto per l’ambiente, appositamente creata per questa occasione. Masciale intende, in questo modo, portare l’attenzione del pubblico sulle tematiche ambientali e sostenere uno stile di vita più rispettoso verso il pianeta che ci ospita.

Inoltre Marevivo è presente alla Festa del cinema di Roma con l’iniziativa “Go Plastic Free” con borracce ed erogatori di acqua ultra filtrata per limitare, dove possibile, l’uso di bottiglie di plastica che consentirà per la prima volta, grazie al supporto di AQuachiara, società esperta nell’ultra filtrazione dell’acqua potabile, di ridurre l’utilizzo della plastica alla Festa del Cinema di Roma. A tutti gli accreditati saranno consegnate borracce riutilizzabili e per gli ospiti saranno disponibili distributori di acqua ultra-filtrata installati nelle aree food. Nel book store dell’auditorium, inoltre, in vendita le borracce per gli spettatori. Ogni anno, solo in Italia, si consumano circa 10 miliardi di bottiglie di plastica. Di queste, 2 miliardi sono bottigliette che si disperdono nell’ambiente e nel mare con un impatto drammatico per il Pianeta. Con questo progetto, durante i giorni della festa, si stima che potranno essere risparmiate circa 100.000 bottiglie di plastica.

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