Genova per noi

L'anteprima italiana del nuovo film di Winterbottom al Laurafilmfestival (15-19 luglio). Con un'ospite d'eccezione: Colin Firth
8 Luglio 2009
Genova per noi

Sarà Colin Firth l’ospite d’eccezione del 6°Laurafilmfestival, in programma a Levanto dal 15 al 19 luglio. L’attore inglese presenzierà l’anteprima nazionale di Genova, ultimo film di Michael Winterbottom che, nonostante abbia scelto la citta ligure come teatro (e titolo) del suo ultimo lavoro, non ha ancora trovato un distributore in Italia. Accolto positivamente a Toronto dove era stato presentato lo scorso anno, Genova è un dramma familiare pieno di misteri e di supense, perfettamente in linea con il fil rouge del festival che, nato in memoria di Laura Morandini, ha privilegiato in cartellone il tema della “memoria e degli affetti”. Tuttavia la nuova edizione, pur proseguendo in continuità sulla linea delle precedenti, sposta l’attenzione dall’ambito più strettamente privato e personale e quello più politico e sociale. Non a caso Kasia Smutniak e Davide Ferrario verranno a testimoniare le loro “giornate in carcere”, presentando Tutta colpa di Giuda, Alessio Boni parlerà della sua esperienza tra i desaparecidos in Complici del silenzio di Stefano Incerti, e Alba Rohrwacher offrirà uno sguardo diretto sul mondo del cinema (e del casting) parlando del film di Gianluca Greco Vado bene o no?. Inoltre Marco Pontecorvo (Pa-Ra-Da), Dagmawi Yimer (Come un uomo sulla terra), Clelio Benvenuto e Paolo Santolini (Domani torno a casa), Donata Gallo (Memoria a perdere) incontreranno il pubblico nei tradizionali pomeriggi nel giardino di casa Morandini in piazzetta della Compera. Più in generale il tema dell’informazione e quello dell’integrazione sociale sono stati i criteri che hanno guidato i due direttori della manifestazione, Amedeo Fago e Morando Morandini, nella selezione delle due principali sezioni del festival: la “rassegna italiana” e la “sezione documentari”. Il cinema come strumento di informazione sarà inoltre il tema di un incontro che, prendendo spunto dal documentario di Donata Gallo Memoria a perdere, metterà a confronto i protagonisti dell’esperienza di “Radio città futura” degli anni ’70, con quelli che, da qualche anno hanno dato vita al settimanale Left e da pochi mesi al quotidiano Terra. Infine la sezione “omaggio ad un maestro” sarà quest’anno dedicata a Dino Risi.

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