Flessione? “No, pareggio”

Incassi e presenze in calo, ma il settore tiene: "Meglio che nel resto d'Europa", dicono distributori, Anec e Anem
25 Novembre 2008
Flessione? “No, pareggio”

Presentati questa mattina i dati sull’anno cinematografico 2008 e annunciato il programma delle XXXI Giornate Professionali di Sorrento (1-5 dicembre): -3,99% gli incassi (da quasi 518 milioni di euro a poco più di 497 milioni di euro), -4,11% le presenze (da poco più di 87 milioni di spettatori a quasi 84 milioni). L’anno solare 2008 (01.01.08-23.11.08) fa registrare un leggero calo per quello che riguarda la salute del settore cinema in Italia rispetto al 2007. Flessione che però diminuisce sensibilmente (rispettivamente al -1,25% e al -1,57% se si considera l’anno cinematografico, periodo compreso dall’1 dicembre 2007 al 23 novembre 2008). “Per avere un quadro più completo bisogna comunque aspettare le uscite di questo ultimo mese, periodo come d’abitudine molto proficuo sia per le presenze in sala che per gli incassi”, spiega Michele Napoli, Presidente della Sezione Distributori dell’Anica.
“Considerando la recessione di questi ultimi mesi, e ragionando in termini europei – aggiunge Paolo Protti, Presidente Anec – Associazione Nazionale Esercenti Cinema – solamente la Francia (+3,63% di biglietti venduti, ndr) è riuscita a fare meglio dello scorso anno, ma è un dato condizionato dall’exploit di un solo titolo, Giù al Nord di Dany Boon, senza il quale sarebbe stata flessione anche per loro”. Sul fronte della produzione nazionale (94 schermi in più solo nel 2008, con aumento medio del costo del biglietto dal 2004 ad oggi dello 0,32%), poi, Riccardo Tozzi (Presidente della sezione Produttori Anica), segnala “la continua e progressiva crescita del cinema italiano”, pur auspicando che venga rivista in qualche modo “la collocazione in sala di alcuni titoli di genere simile, problema riscontrabile soprattutto a settembre-ottobre a causa della compresenza di 3 grandi festival nazionali”. Nel 2008 i film italiani hanno fatto registrare ad oggi 126,8 milioni di euro (il 25,54% rispetto al 26,92% fino a dicembre dello scorso anno) e 21.783.243 spettatori (il 26,03% contro il 26,96% dello scorso anno, sempre fino a dicembre). Sul podio occupato dai 3 migliori incassi della stagione, ancora due film italiani come lo scorso anno, stavolta però al primo e al secondo posto: Natale in crociera (Filmauro, 23.461.775 euro di incasso) e Una moglie bellissima (Medusa, 20.030.324 euro), seguiti da Kung Fu Panda (Universal, 17.033.201 euro). Altri tre film italiani nella top ten (Grande, grosso e… Verdone quinto, Scusa ma ti chiamo amore sesto, Gomorra nono): “Ennesima dimostrazione di quanto la cultura sia un investimento, non una spesa – conclude Protti – e per questo auspichiamo una politica intelligente, con incentivi e non tagli, che per un settore che dimostra ripresa e vitalità sarebbero un errore gravissimo”.

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