Filmauro nell’Universal

"Ho intenzione di produrre ancora di più", dice il patron De Laurentiis. Che annuncia l'accordo con Richard Borg per la distribuzione e indica le linee guida dei prossimi anni: cinepanettone, addio
5 Luglio 2012
Filmauro nell’Universal
Aurelio De Laurentiis

(Cinematografo.it/Adnkronos) – Filmauro non lascia anzi rilancia e l’accordo con l’Universal per la distribuzione fisica dei film in Italia e in altri Paesi è parte di un progetto di espansione che porterà la società a produrre circa 30 titoli nei prossimi 30 mesi e la sua prima serie tv per un investimento complessivo che si aggira sui 100 mln di dollari. Tra questi titoli però non ci sarà più, almeno nell’immediato futuro, il tradizionale cinepanettone natalizio. Ad annunciarlo, in un incontro con la stampa insieme al presidente di Universal Pictures International Italy, Richard Borg il patron della Filmauro Aurelio De Laurentiis.
Il film che De Laurentiis porterà in sala a Natale 2012 si chiama Colpi di fulmine e manterrà la regia di Neri Parenti ma sarà un “film diviso in due, o meglio due film in uno: il primo – spiega il produttore – vedrà protagonisti Lillo e Greg nei panni di un ambasciatore presso la Santa Sede e del suo segretario che lo dovrà rendere più rozzo, più ‘coatto’ per riuscire a fargli conquistare una pescivendola romana; il secondo vedrà il ritorno di Christian De Sica nei panni di uno psichiatra”.
Dal 2013 al 2016 i film di Natale di Filmauro saranno altrettante commedie romantiche interpretate da Luca e Paolo con i quali De Laurentiis ha firmato un contratto di esclusiva per 4 pellicole del periodo natalizio ma anche per un ulteriore film al di fuori delle settimane delle feste. Il primo dei titoli che vedrà protagonista la coppia comica si intitolerà Ti fidi di me?, una commedia romantica sulla gelosia e sulle difficoltà di coppia. Arriverà anche il nuovo film di Carlo Verdone, il cui titolo provvisorio è Sei personaggi in cerca d’amore, di cui l’attore interpreterà un solo episodio oltre a firmare la regia. In cantiere anche il nuovo film scritto e diretto da Giovanni Veronesi, un film sull’oroscopo-mania, dal titolo Che la luna sia con te con 12 episodi, ognuno dedicato ad un segno zodiacale e con la regia ancora da definire, ed il remake de Lo scopone scientifico.
De Laurentiis ha inoltre deciso di produrre la sua prima serie tv: sei episodi da 100 minuti tratti da Io uccido, il best seller di Giorgio Faletti per il quale il produttore aveva già tentato più volte di far realizzare una sceneggiatura per il cinema (“Ci siamo resi conto che non è un romanzo sintetizzabile nei tempi del cinema”).
“Dopo qualche anno in cui mi sono dedicato principalmente al calcio portando il Napoli tra i 15 club più valutati al mondo, torno al mio primo grande amore: il cinema. In un momento di crisi, – sottolinea il produttore – invece di tirare i remi in barca, ho intenzione di produrre ancora di più, perché chi si lascia abbattare dalle difficoltà è perduto”.
Filmauro intende acquisire e/o produrre anche nuovi prodotti internazionali da distribuire su vari territori tra cui l’Inghilterra, la Germania, la Spagna, il Benelux, gli Usa, il Brasile e la Cina oltre ovviamente l’Italia. Una prima importante acquisizione per la distribuzione nei territori di Germania, Inghilterra e Italia è rappresentata dal film Jobs – Get Inspired, la prima pellicola su fondatore della Apple, diretto da Joshua Michael Stern ed interpretato da Ashton Kutcher come attore protagonista. Filmauro sarà pertanto presente in ciascuno di questi territori attraverso l’organizzazione, nel breve periodo, della relativa struttura di distribuzione fisica.
“Tra pochi giorni – spiega Aurelio De Laurentiis – sarò a Los Angeles per parlare con Universal anche della possibilità di accordi per la distribuzione anche in altri Paesi”. In Italia, e nei Paesi che dovessero seguire, il marchio ed il contenuto della distribuzione fisica affidata a Universal (marketing, pubblicità, stampa delle copie, ecc.) rimarrà comunque quello di Filmauro come accade per Paramount e DreamWorks che nel nostro paese si affidano appunto anche loro ad Universal. Quanto alla produzione per l’estero, De Laurentiis sta pensando di realizzare una commedia tutta cinese (regia, ambientazione e protagonisti cinesi) per il mercato dell’estremo oriente, ma anche un film diretto dal carioca Bruno Barreto (il regista di Donna Flor e i suoi due mariti del 1976) sulla storia della famiglia Matarazzo (una dinastia proprietaria di un impero industriale senza precedenti e che ancora oggi ha rappresentanti al governo) per il mercato brasiliano.
“Sto poi pensando ad un film che contrapponga Occidente ed Estremo Oriente, il titolo potrebbe essere West vs Far East o viceversa, per proporre in chiave di commedia lo scontro tra la forza fisica e la forza mentale”, annuncia il produttore. Che ribadisce le sue convinzioni in tema di esportabilita’ del cinema: “Resto convinto che per il mercato globale bisogna produrre o distribuire film americani e poi nei singoli territori produrre o proporre film che possano realizzare il massimo proprio perche’ legati ai singoli Paesi”.
Tra le novità italiane, De Laurentiis, insieme al figlio Luigi, suo socio e braccio destro, si è assicurato, come da tradizione di Filmauro, altri contratti di esclusiva con autori e attori. Tra questi quello con Virginia Raffaele: l’imitatrice sarà protagonista di un intero film basato sui suoi personaggi, il cui titolo di lavorazione è Trasformismo – Ritratti della nuova societa, e di altre due pellicole Fimauro, ovvero Ti fidi di me? e un episodio del film di Verdone. Un accordo che porterà in casa Filmauro ben tre film nei prossimi anni è quello siglato con il regista e scenggiatore Alberto Ferrari: “Ha scritto tre storie molto intriganti”. Il primo film si intitolerà Uomo 2.0 e parlerà di un settentrionale maniaco della tecnologia che si ritrova a Pantelleria tra capperi e zibibbo. Il secondo sarà invece Chi non muore si rivede e sarà incentrato sul custode di un piccolo cimitero che ha la dote di poter vedere le anime dei defunti. “Il soggetto era piaciuto a Roberto Benigni ma avrebbe voluto firmarne lui la regia. Comunque noi, se lui vorrà essere il protagonista, lo accoglieremo a braccia aperte”, confida il produttore. Infine, arriverà un film intitolato I segreti del letto, che attraverserà tre epoche diverse con il comune denominatore di un letto a baldacchino che e’ stato testimone negli anni delle storie, d’amore ma non solo, dei diversi protagonisti.

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