È morta Lucia Bosè

La grande attrice aveva 89 anni. Ha lavorato con Antonioni, Fellini, De Santis, Buñuel, Emmer, Cocteau, Bolognini, Duras, Cavani, Rosi
È morta Lucia Bosè
Lucia Bosè - Foto Karen Di Paola

Addio a Lucia Bosè.

La grande attrice italiana è morta oggi a Segovia, in Spagna. Aveva 89 anni.

 

L’annuncio è stato dato dal figlio Miguel Bosè in un post su Instagram. La causa del decesso è polmonite. Inizialmente il quotidiano El Pais aveva parlato di Coronavirus.

Nata il 28 gennaio 1931 a Milano, Lucia Bosè viveva in Spagna da oltre sessant’anni.

Vincitrice di Miss Italia nel 1947, ha esordito al cinema nel 1950 con Non c’è pace tra gli ulivi di Giuseppe De Santis, regista che la dirige anche in Roma, ore 11.

Nello stesso 1950 è la protagonista dell’opera prima di Michelangelo Antonioni, Cronaca di un amore. L’autore ferrarese la richiama per il secondo film, La signora senza camelie, dopo il ritiro di Gina Lollobrigida.

Negli anni Cinquanta è una della attrici più richieste. Lavora con Luciano Emmer nelle commedie Parigi è sempre Parigi e Le ragazze di Piazza di Spagna e partecipa al debutto di Citto Maselli, Gli sbandati.

Attiva anche all’estero: Luis Buñuel la vuole in Gli amanti di domani e Jean Cocteau per Il testamento di Orfeo.

Dopo la fine del matrimonio con il torero Luis Miguel Dominguín, torna sul grande schermo alla fine degli anni Sessanta, partecipando a Sotto il segno dello Scorpione dei fratelli Taviani e a Fellini Satyricon di Federico Fellini.

Tra le sue interpretazioni citiamo Metello, L’ospite, Arcana, Per le antiche scale, Cronaca di una morte annunciata. Nominata a due Nastri d’argento, ha vinto un Globo d’oro per Harem Suare.

“Con Lucia Bosè scompare una delle protagoniste del neorealismo italiano, una grande attrice lanciata da Visconti e che ha lavorato al fianco di grandi autori come Antonioni, Fellini, Emmer, i fratelli Taviani e ha fatto la storia della commedia all’italiana fino al suo ultimo impegno con I Vicerè di Roberto Faenza. Oggi al dolore si aggiunge dolore per la cultura italiana”. Così il Ministro per i beni e per le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.

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