È morta Daria Nicolodi

Icona del cinema di genere, memorabile protagonista di Profondo rosso, è stata la musa di Dario Argento. Ha lavorato con Elio Petri, Mario Bava e Ettore Scola. Aveva 70 anni
26 Novembre 2020
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È morta Daria Nicolodi
Daria Nicolodi in Profondo rosso (Webphoto)

Addio a Daria Nicolodi. L’attrice, da tempo lontana dalle scene, è morta a Roma all’età di 70 anni.

Fiorentina di nascita, Nicolodi esordisce al cinema nel 1970 nel ruolo di una crocerossina in Uomini contro di Francesco Rosi. Nel 1974 per l’interpretazione in La proprietà non è più un furto di Elio Petri, riceve la Grolla d’oro e la candidatura al Nastro d’Argento come miglior attrice esordiente.

Il grande successo arriva nel 1975 grazie alla reporter Gianna di Profondo rosso, diretto dal suo compagno di allora, Dario Argento. Partecipa, come attrice o sceneggiatrice, a tutti i film diretti dal regista dal 1975 al 1987, da Suspiria (1977) a Opera (1987) passando per Inferno (1980), Tenebre (1982), Phenomena (1984). Dalla relazione con Argento, nel 1975 nasce la figlia Asia.

 

Negli anni Settanta è molto attiva in televisione, prendendo parte agli sceneggiati I Nicotera, Senza lasciare traccia, Ritratto di donna velata e al tv movie La Venere d’Ille, ultima regia di Mario Bava, maestro con cui aveva già lavorato al cinema in Shock (1977).

Candidata al Ciak d’Oro come miglior attrice non protagonista per Maccheroni di Ettore Scola (1985), dopo la fine della storia con Argento Daria Nicolodi dirada la sua attività: porta in dote lo statuto di icona del cinema di genere in Le foto di Gioia (1987), Paganini Horror (1989) e La setta (1991), appare in film d’autore come La fine è nota (1993) e La parola amore esiste (1998), battezza nel 2000 l’esordio alla regia della figlia Asia (Scarlet Diva) dopo aver recitato il ruolo di sua madre in un cameo in Viola bacia tutti (1998).

Torna a lavorare con l’ex compagno e la figlia in La terza madre (2007), sequel di Suspiria e Inferno. Nel 2009, l’ultima apparizione da attrice, in un episodio alla serie televisiva Il mostro di Firenze.

“Riposa in pace mamma adorata – scrive la figlia Asia su Instagram, a fianco di una foto della madre – Ora puoi volare libera con il tuo grande spirito e non dovrai più soffrire. Io cercherò di andare avanti per i tuoi amati nipoti e soprattutto per te che mai mi vorresti vedere così addolorata. Anche se senza di te mi manca la terra sotto i piedi, e sento di aver perso il mio unico vero punto di riferimento. Sono vicina a tutti quelli che l’hanno conosciuta e l’hanno amata. Io sarò per sempre la tua Aria, Daria”.

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