Ciné2018, non solo major

Ecco le proposte più interessanti tra le varie line-up delle altre distribuzioni: da Suspiria e il nuovo Lars von Trier (Videa) a Non Fiction di Assayas (I Wonder) e In guerra di Brizé (Academy Two)
Ciné2018, non solo major
Suspiria

A Ciné 2018, come ogni anno del resto, non esistono solamente le convention più grandi e spettacolari organizzate dalle major o dalle case di distribuzione più ricche.

Le Giornate di Cinema di Riccione servono anche, forse soprattutto, per permettere alle distribuzioni di media-bassa grandezza di presentare le proprie line up agli esercenti e agli addetti ai lavori.

Listini che, il più delle volte, nascondono veri e propri capolavori, non propriamente blockbuster, ma proprio per questo più bisognosi di un traino per arrivare poi in sala e al cospetto di un pubblico più attento.

Pensiamo ad esempio alla proposta Videa: tra la decina di titoli presente in listino troviamo The House that Jack Built di Lars von Trier, già capace di scandalizzare ma anche di farsi amare all’ultimo Festival di Cannes (release fissata a novembre), poi Kursk di Thomas Vinterberg (con Colin Firth, Matthias Schoenarts e Léa Seydoux), film che racconta la vera storia della tragedia dell’omonimo sottomarino nel 2000 (in orbita Mostra di Venezia) e, soprattutto, Suspiria di Luca Guadagnino, anche questo in predicato per Venezia e con release ancora non stabilita, anche se Videa tenterà di assecondare la prima uscita USA del film, prevista il 2 novembre, anche per il nostro territorio.
Tra le altre proposte segnaliamo The Widow di Neil Jordan, thriller psicologico con Isabelle Huppert e Chloe Grace Moretz, On the Basis of Sex di Mimi Leder, con Felicity Jones e The Wife – Vivere nell’ombra, con Glenn Close e Jonathan Pryce, in uscita a settembre.

Passando alla line up di Eagle Pictures, invece, molta curiosità desta la nuova commedia diretta e interpretata da Daniel Auteuil, Sogno di una notte di mezza età, in sala dal 25 ottobre: quando l’amico (Gérard Depardieu) si presenta a cena con la sua giovane fidanzata, Auteuil incomincia a fantasticare su cosa potrebbe voler dire dare il via ad una relazione di quel tipo, libero dai doveri coniugali.

Sempre dalla Francia arriva – dopo il passaggio fuori concorso a Cannes – l’altra spassosa commedia francese diretta da Gilles Lelouche, 7 uomini a mollo, con Mathieu Amalric e Guillaume Canet componenti di un improbabile squadra di nuoto sincronizzato maschile: è il film di Natale della Eagle, con uscita fissata al 20 dicembre.

Il 20 settembre invece arriva Gotti – Il primo padrino, con John Travolta nei panni del potente boss italoamericano. E’ fissato invece all’11 ottobre l’esilarante Morto tra una settimana o ti ridiamo i soldi, con Tom Wilkinson sicario prossimo alla pensione ingaggiato dal giovane Aneurin Barnard incapace di farla finita da solo: ma che cosa succede se il committente cambia idea?

Da sempre imperniata sui film d’autore, invece, la proposta di Cinema, la casa di distribuzione di Valerio De Paolis, che propone per l’ultimo semestre del 2018, tra gli altri, tre titoli provenienti dall’ultimo Festival di Cannes: Tre volti di Jafar Panahi, Under the Silver Lake di David Robert Mitchell e Ash is Purest White di Jia Zhang-ke.

Spazio anche al cileno Sebastian Lelio, presente con ben due film in listino, Disobedience, con Rachel McAdams e Rachel Weisz e Gloria Bell, con Julianne Moore, Sean Astin, Michael Cera e John Turturro, quest’ultimo remake anglosassone del suo stesso film, Gloria, datato 2013.

Vedremo poi L’apparizione di Xavier Giannoli con Vincent Lindon e Galatéa Bellugi, definito da Le Figaro “un grande film, di ammirevole rigore e profondità, sul mistero, sul dubbio e sulla fede”.

Stesso discorso legato allo sguardo che anima la proposta di I Wonder Pictures, che a settembre porterà nelle sale l’Orso d’Oro di Berlino Touch Me Not di Adina Pintilie e il doc di Carlos Saura Renzo Piano, The Architect of Light. A ottobre sarà la volta di un altro documentario-evento, The Eyes of Orson Welles, diretto da Mark Cousins, mentre a novembre arriverà la commedia Le Brio, con Daniel Auteuil e Camélia Jordana, diretta da Yvan Attal. Tra le varie anticipazioni, al momento fissata a gennaio (ma la release potrebbe cambiare in seguito ad eventuali passaggi festivalieri: Venezia?), da segnalare infine il nuovo film di Olivier Assayas, Non Fiction, con Juliette Binoche, Olivia Ross e Guillaume Canet.

Altra casa di distribuzione sempre molto attenta al cinema d’autore è Academy Two, che il 30 agosto porterà nelle sale Il maestro di violino di Sérgio Machado, mentre in autunno sarà la volta de La donna dello scrittore di Christian Petzold e, a novembre, del già apprezzatissimo In guerra di Stéphane Brizé, con Vincent Lindon, in concorso all’ultimo Festival di Cannes. Sempre dalla Croisette arriva Birds of Passage di Cristina Gallego e Ciro Guerra.

Era invece a Berlino Don’t Worry di Gus Van Sant, che Adler Entertainment porterà sugli schermi il 6 settembre: l’ennesima straordinaria interpretazione di Joaquin Phoenix, qui nei panni di John Callahan, vignettista satirico e paraplegico. Target family invece per Zanna bianca, animazione 3D e nuova trasposizione del celebre romanzo di Jack London, sugli schermi dall’11 ottobre. Ancora con data da definire, invece, il nuovo lavoro del regista di culto S. Craig Zalher, Dragged Across Concrete, poliziesco estremo con Mel Gibson, Vince Vaughn, Jennifer Carpenter e Laurie Holden.  In listino anche Three Seconds di Andrea Di Stefano, con Clive Owen, Rosamund Pike e Joel Kinnaman.

Acquisizioni internazionali ma anche cinema italiano per Altre Storie Distribuzione, che il 30 agosto propone il nuovo film di Cosimo Messeri, Metti una notte, interpretato dallo stesso regista al fianco di Cristiana Capotondi e Amanda Lear, mentre il 27 settembre è fissata l’uscita di Mademoiselle di Park Chan-wook, in concorso a Cannes 2016. A ottobre sarà la volta di Otzi e il mistero del tempo di Gabriele Pignotta e di Tulip Fever, drama in costume di Justin Chadwick, con Alicia Vikander e Dane DeHaan. Ancora con data da definire, invece, il nuovo film di Pippo Mezzapesa, Il bene mio, interpretato da Sergio Rubini.

Più declinata verso il cinema di genere la proposta di Koch Media, che a settembre propone l’esplosivo Revenge di Coralie Fargeat, con Matilda Lutz chiamata a vendicarsi dopo una terribile violenza subita, mentre il 22 novembre ritorna l’horror firmato da Pascal Laugier (già regista di Martyrs) con La casa delle bambole – Ghostland. Il 18 ottobre l’appuntamento è invece con L’ape Maia – Le olimpiadi di miele, mentre per quanto riguarda le uscite evento, si celebrano il 35° anniversario di Ken Shiro con La leggenda di Hokuto e i 40 anni di Lamù con Beautiful Dreamer.

Il travagliato L’uomo che uccise Don Chisciotte di Terry Gilliam compare nel listino M2Pictures, che propone tra gli altri anche il nuovo film di Per Fly, Giochi di potere, con Theo James e Ben Kingsley e l’adrenalinico Escape Plan 2 con Sylvester Stallone, Dave Bautista, 50 Cent e Jaime King.

Johnny Depp e Forest Whitaker sono invece i protagonisti di City of Lies di Brad Furman, che racconta la vera storia del detective che fece luce, a distanza di 20 anni dai fatti, sui brutali omicidi dei rapper Tupac Shakur e Notorious Big: è il film di punta del listino Notorious Pictures, con release fissata al 4 ottobre. Il 31 ottobre uscirà A Private War di Matthew Heineman con Rosamund Pike, Jamie Dornan e Stanley Tucci, mentre per le feste natalizie, il 20 dicembre, sarà la volta di Ben is Back, diretto da Peter Hedges e interpretato da Julia Roberts con Lucas Hedges.

Arriveranno invece con Sun Film Group, tra settembre e ottobre, Lola+Jeremy di July Hygreck e Angel Face di Vanessa Filho, con Marion Cotillard e già visto in Un Certain Regard del Festival di Cannes. A novembre sarà la volta di The Tracker, con Dolph Lundgren, mentre a gennaio e a febbraio 2019 arriveranno Black Tide di Erick Zonca, con Vincent Cassel e Roman Duris, e 15 Minutes of War di Fred Grirois, con Olga Kurylenko e Vincent Perez.

Guarda invece alla Francia Officine Ubu, che il 30 agosto propone la commedia Un marito a metà di Alexandra Leclère, con Didier Bourdon conteso a settimane alterne dalla moglie e dall’amante. Altra commedia d’oltralpe è Il complicato mondo di Nathalie, di David e Stéphane Foenkinos, con Karin Viard e Anne Dorval e, sempre dalla Francia, arriva Edmond – The Man Behind Cyrano, la vera storia del drammaturgo Rostand, drammaturgo dal talento geniale ma in crisi creativa che, dopo aver incontrato il grande attore Constant Coquelin, riesce a dare vita all’immortale Cyrano de Bergerac. Dagli States arriva invece The Kindergarten Teacher di Sara Colangelo, con Maggie Gyllenhaal, maestra d’asilo che scopre il talento poetico di un suo piccolo alunno.

Tra le proposte di Wanted Cinema, che proprio in questi giorni è nelle sale con Estate 1993 di Carla Simon, film candidato all’Oscar per la Spagna, segnaliamo Lucky di John Carroll Lynch, sorta di film-testamento incentrato su Harry Dean Stanton, in sala dal 30 agosto, poi Speak Up – Libera la tua voce di Stéphane de Freitas, Il segreto di Charlie di Rebekah Fortune e Border di Ali Abbasi, vincitore di Un Certain Regard all’ultimo Festival di Cannes. Candidato all’Oscar come miglior film d’animazione è invece I racconti di Parvana (The Breadwinner) diretto da Nora Twomey e prodotto da Angelina Jolie, mentre Big Time di Kaspar Astrup Schroder è un documentario che racconta la vita di Bjarke Ingels, tra i più grandi architetti contemporanei. Altro genio è quello di Jean-Michel Basquiat, la cui adolescenza viene raccontata in Boom for Real di Sara Driver, mentre la regina del flamenco anni ’60-’70, Antonia Santiago Amador, è al centro di La mia vita è un ballo – La chana, documentario di Lucija Stojevic.

Desta davvero molta curiosità, infine, La profezia dell’armadillo di Emanuele Scaringi, tratto dall’omonima graphic novel di culto di Zerocalcare e interpretato da Simone Liberati e Pietro Castellitto. Produce la Fandango di Domenico Procacci, che in cantiere ha anche il nuovo lavoro di Gipi, Il ragazzo più felice del mondo. Per entrambi i film bisognerà attendere eventuali passaggi festivalieri e capire se troveranno poi una distribuzione, ammesso che non sia la stessa Fandango a portarli in sala.

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