Ca’ Foscari al via

Parte domani, 20 marzo, la nona edizione dello Short Film Festival. Ospite d'eccezione Patrice Leconte, che alle 18.00 incontrerà il pubblico
Ca’ Foscari al via
ROSSO - La vera storia falsa del pescatore Clemente [regia Antonio Messana]

La nona edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, unico festival cinematografico in Europa interamente organizzato e gestito da docenti e studenti universitari, è pronta a partire.

Domani il festival prenderà il via con le prime proiezioni speciali, con il concorso principale dedicato a cortometraggi provenienti da tutto il mondo e naturalmente con l’evento dedicato all’ospite d’eccezione di quest’anno: il regista francese Patrice Leconte.

Patrice Leconte @Claire Garate

Il pubblico potrà incontrare Leconte alle 18.00, quando il cineasta sarà protagonista di un dialogo presso l’Auditorium Santa Margherita con Gabrielle Gamberini, docente di Università Ca’ Foscari e vicedirettrice dell’Alliance Française di Venezia. L’incontro sarà anche occasione per mostrare frammenti dei suoi lavori più celebri. Tra questi Ridicule, film candidato agli Oscar come miglior film straniero e vincitore del prestigioso Premio César, L’uomo del treno, pellicola presentata con buon successo alla Mostra del Cinema di Venezia. Dalle opere in costume ai film d’animazione, come il suo recente La bottega dei suicidi, passando per un’opera romantica in bianco e nero interpretata da Daniel Auteuil, La ragazza sul ponte.

La conversazione con Leconte sarà preceduta alle 17.30 dalla cerimonia di inaugurazione del Festival, durante la quale il Prorettore alle attività culturali dell’Università Flavio Gregori e il direttore artistico del Festival Roberta Novielli daranno il benvenuto a tutti gli ospiti e al pubblico di spettatori che parteciperà a questi quattro giorni dedicati al cinema nella sua forma più essenziale, il cortometraggio.

Le prime proiezioni inizieranno già alle 14.00, quando saranno presentati alcuni lavori prodotti dagli studenti cafoscarini del Master in Fine Arts in Filmmaking, coordinato dalla stessa Roberta Novielli, un corso di videomaking a 360° parte della proposta accademica veneziana. I video mostrati sono quelli realizzati durante l’ultima edizione del master, tra i quali in particolare un estratto del lungometraggio Gli Inaffidabili, libero adattamento del romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino.

Alle 15.30 sarà poi la volta dello speciale sulla Film University Babelsberg Konrad Wolf, prestigiosa scuola di cinema tedesca tra le più antiche al mondo, legata persino alla figura di un vero pioniere della settima arte come Frizt Lang. La fama dell’istituto oggi è specialmente legata al suo dipartimento di animazione, che rappresenta un’eccellenza nota a livello internazionale. Un ciclo di cinque proiezioni è dedicato ai lavori realizzati dagli studenti della Babelsberg, selezionati tra i migliori prodotti durante l’ultimo anno di studi. Successivamente alle 16:30 l’appuntamento è con un’altra importante ospite di questa nona edizione, la regista indiana Maaria Sayed che salirà sul palco dell’Auditorium per presentare al pubblico due suoi importanti lavori, Aabida e Chudala, attraverso i quali la regista tenta di dare voce alle donne nel complesso e spesso spietato contesto sociale indiano, indagato criticamente dal suo cinema.

Dalle 20.00 infine il programma della giornata si conclude con la proiezione dei primi sei cortometraggi del Concorso Internazionale, la cui Giuria è composta dalla programmatrice italiana Teresa Cavina, dal regista iraniano Ayat Najafi e dall’animatore estone Ülo Pikkov.

Nel programma del primo giorno di concorso troviamo la prima opera italiana, Rosso: la vera storia falsa del pescatore Clemente di Antonio Messana, regista di una delle opere che più strettamente rappresenta il tema centrale di questa edizione, ovvero l’immigrazione, attraverso il racconto di un anziano pescatore siciliano che si prende cura della sepoltura del corpo di un migrante trovato in mare.

Tra i corti della serata troviamo poi Reviver, opera d’animazione in stop motion da Israele, in cui protagonista è un topolino intento a oliare un bizzarro ingranaggio. Dalla Slovacchia arriva The Trip, racconto di una gita romantica destinata ad un finale inaspettato. San Miguel, corto statunitense, ci porta in Messico, raccontando la storia di una bambina che tenta di curare la madre malata affidandosi disperatamente alla propria fede. Cambia il tono in Weeping Birds, corto dalla Malaysia che vede protagonisti una coppia d’anziani alle prese con l’organizzazione della propria vita nell’aldilà. Il russo Bifurcation Point parla invece di uno scherzo da cui nascono conseguenze impreviste e drammatiche.

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