Bong Joon-ho e il cinema italiano

Da De Sica a Fellini, poi Visconti, Rosi, Olmi e Bellocchio: "Recentemente sono diventato fan della regista Alice Rohrwacher", dice il premio Oscar sudcoreano. In un'intervista realizzata per il Florence Korea Film Fest, in programma il 22 maggio
Bong Joon-ho e il cinema italiano
Il regista Bong Joon-ho

“La storia del cinema italiano è davvero sorprendente. Quando ero piccolo, avevo circa nove o dieci anni, ricordo di aver visto alla tv il film di Vittorio De Sica “Ladri di biciclette” che mi ha sorpreso molto…ricordo che anch’io a quel tempo avevo chiesto a mio padre di comprarmi una bicicletta”.

Sono le parole del regista Bong Joon-ho, premio Oscar e presidente di giuria alla prossima Mostra del Cinema di Venezia 2021, nell’intervista esclusiva realizzata per la 19/ma edizione del Florence Korea Film Fest, che sarà proiettata sabato 22 maggio al cinema La Compagnia di Firenze.

L’intervista sarà proiettata dopo la proiezione (ore 16,30) di Barking Dogs Never Bite, il film esordio di Bong Joon-ho (100 minuti). “A causa dell’emergenza sanitaria – ha spiegato il direttore del festival Riccardo Gelli – non abbiamo potuto invitare i registi e gli attori e quindi abbiamo pensato di chiedergli di organizzare delle interviste da remoto così da proiettarle al festival come se fossero con noi in sala”.

“Conosco anche diverse opere di Federico Fellini – spiega il regista Premio Oscar nel corso dell’intervista – in particolare “Amarcord” e “Le notti di Cabiria” sono quelle che preferisco. Tempo fa ho visto di nuovo molti film di Luchino Visconti che sono stati rilasciati in Blu-ray, “Il gattopardo”, “Le notti bianche” e uno dei miei preferiti, “Rocco e i suoi fratelli”. Quel film, proprio come Parasite, racconta di una famiglia provata da problemi economici che si trasferisce dal sud nord Italia per iniziare una nuova vita. Alcuni registi italiani a cui mi sono interessato negli ultimi tempi e che ammiro molto sono Francesco Rosi, Ermanno Olmi e Marco Bellocchio. Recentemente sono diventato fan della regista italiana Alice Rohrwacher e sono rimasto molto impressionato dal suo film d’esordio “Corpo Celeste”. Anche la sua seconda opera, “Le meraviglie”, è stata molto interessante. Sono un grande fan di Rohrwacher, penso che le sue opere siano superbe e di una qualità superba. Apprezzo particolarmente il fatto che metta in risalto la cultura tradizionale italiana nei suoi film, penso che sia una regista di grande talento capace di creare film unici nel suo genere”. E sui nuovi lavori ha detto “Ho scritto contemporaneamente due sceneggiature di due film diversi ed era una situazione un po’ insolita…una di queste l’ho già terminata.  Mi scuso ancora di dovervi salutare tramite video, mi farebbe tanto piacere potervi incontrare a Firenze la prossima volta. Grazie a tutti”.

La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association, è organizzata con il supporto Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, KOFIC – Korean Film Council insieme ai main sponsor Conad e Unipol Sai.

Ingresso 6 euro. I posti al cinema La Compagnia saranno ridotti e gli ingressi contingentati secondo le disposizioni dell’emergenza sanitaria.

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