Berlino, parla il mercato

"Un bilancio provvisorio eccezionale", dice il direttore dell’EFM Matthijs Wouter Knol. Kosslick, il direttore del Festival: "Qui i player internazionali trovano quello che cercano"
15 Febbraio 2016
Business, Festival, Premi
Berlino, parla il mercato

L’European Film Market (EFM) della Berlinale fa un primo bilancio di metà Festival. Da quattro giorni  l’EFM (11.-19.febbraio 2016) al Martin-Gropius-Bau di Berlino è un tumulto di attività. La piattaforma internazionale per il commercio e le licenze di contenuti audiovisivi, all’interno  del più grande festival di pubblico al mondo, registra già, nell’edizione di quest’anno, numeri senza pari: 8.500 visitatori registrati da oltre 100 paesi, tra questi 1.500 Buyer  registrati presso i  543 espositori da 73 paesi. 1.090 le programmazioni al market per i 532 visitatori accreditati.

“È un bilancio provvisorio eccezionale”, così il direttore dell’EFM Matthijs Wouter Knol. “Siamo felici, e fieri, di questi numeri provvisori. Doppiamente felici: i visitatori e anche gli espositori sono estremamente soddisfatti. Gli affari e gli accordi sono a pieno regime al Mercato Europeo del Festival di Berlino.  Questa risonanza è segno che la nostra scelta di ampliare la nostra offerta è giusta. E che su questa strada dobbiamo proseguire”.

Uno dei momenti clou al mercato europeo del cinema della Berlinale è stata la premiazione con la Berlinale Kamera al produttore tedesco  Ben Barenholtz, una delle figure fondamentali del cinema americano indipendente, avvenuta ieri in presenza dei fratelli Joel e Ethan Coen e del direttore della Berlinale Dieter Kosslick nel Martin-Gropius-Bau. Il premio viene consegnato ogni anno nella cornice dell’EFM a una produttrice, o produttore, di rilievo, per l’industria cinematografica internazionale. Soprattutto, a un produttore o una produttrice che si distinguano per l’impegno e la passione nella realizzazione di progetti nel segno della qualità e del coraggio.

Ben Barenholtz nel discorso di ringraziamento sottolinea questo: “Anche se i premi non sono l’obiettivo del mio lavoro, è emozionante e meraviglioso ricevere un riconoscimento così importante dalle persone che più si stimano”.

“L’European Film Market – così il direttore della Berlinale Kosslick – è una specie di punto di ritrovo per produttori e finanziatori internazionali, che qui alla Berlinale si sentono a casa. Qui a Berlino i player internazionali trovano quello che cercano: progetti internazionali di qualità, ottime opportunità di contatti e nuove idee per collaborazioni”.

Degna di nota la sezione Berlinale Co-Production Market, nata per realizzare sinergie e collaborazioni mirate tra i produttori internazionali, partner e  finanziatori  e 25 progetti scelti, soprattutto dalla sezione Berlinale Talents, quella dei giovani, nuovi autori e registi in arrivo alla Berlinale da tutto il mondo.

“I partecipanti che non sono in grado di presentare progetti autonomi possono appoggiarsi al networking dell’European Film Market, sensibile ai bisogni e aspettative dei produttori più attenti ai progetti più sensibili e adatti a raccontare il polso dell’attualità”, così Kosslick.

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

avatar
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy