Assandira su MioCinema

Sabato 14 novembre alle 20.30 appuntamento con il film di Salvatore Mereu. Incontro con il regista e con il protagonista Gavino Ledda
Assandira su MioCinema
Assandira di Salvatore Mereu

Dopo essere stato presentato con successo alla 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e dopo l’uscita in sala, dal 14 novembre sarà disponibile su Miocinema Assandira di Salvatore Mereu.

Protagonista d’eccezione lo scrittore e poeta Gavino Ledda, noto al grande pubblico per il romanzo autobiografico “Padre Padrone”, portato sul grande schermo dai fratelli Taviani in un film straordinario, premiato con la Palma d’Oro nel 1977 dalla Giuria presieduta da Roberto Rossellini.

Tradizione e progresso, passato e futuro, padri e figli. È una Sardegna rurale e arcaica, dolente ed emozionante quella raccontata da Mereu, che in Assandira assume la forma di un dramma familiare in cui le diverse anime che la compongono – quella di un padre fortemente legato alle tradizioni della sua terra e quella di un figlio che nel nome del progresso e del profitto vuole trasformare quelle tradizioni in gioco – danno vita ad un noir teso e appassionante.

È un incontro speciale quello si terrà sabato 14 novembre alle ore 20.30: Salvatore Mereu e Gavino Ledda presentano Assandira  con Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna.

Salvatore Mereu, classe 1965, è forse oggi il regista sardo più noto e premiato a livello internazionale. Vincitore della Settimana della Critica alla Mostra del cinema di Venezia nel 2003 e del David di Donatello 2004 per la Migliore Opera Prima con Ballo a tre passi, applaudito nel 2008 alla Berlinale per Sonetaula e poi di nuovo alla Mostra di Venezia per Tajabone e per Bellas Mariposas (film premiato anche a Rotterdam Film Festival e al Bifest di Bari).

Oltre ad Assandira, dal 14 saranno disponibili su Miocinema anche Ballo a tre passi, Sonetaula e Bellas Mariposas.

ASSANDIRA

Il film prodotto da Elisabetta Soddu e Salvatore Mereu, è una produzione Viacolvento con Rai Cinema.

Sinossi– Zuppo d’acqua fin dentro alle ossa, Costantino si avvita sul pagliaio come un vecchio legno restituito alla terra dal mare in burrasca. La pioggia torrenziale ha appena finito di spegnere il fuoco che si è mangiato in una notte sola l’agriturismo in mezzo al bosco, Assandira. Ma la pioggia non ha spento il dolore, il rimorso bruciante per il figlio che è morto in mezzo alle fiamme e che non è riuscito a salvare. 

All’alba, i primi ad arrivare sono i carabinieri e il giovane magistrato: Costantino prova a raccontare loro cosa è successo in quell’ultima notte, a spiegare come tutto è cominciato… 

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