Alice si è fatta grande

"Prosegue il lavoro sulla memoria del passato verso il futuro, il nuovo e il talento", dicono Gianluca Giannelli e Fabia Bettini. Ecco la line up della sezione autonoma e parallela della Festa di Roma, dal 18 al 28 ottobre
Alice si è fatta grande
Behold my Heart

“Abbiamo continuato a lavorare sulla memoria del passato verso il futuro, il nuovo e il talento”. A parlare è Gianluca Giannelli alla presentazione del programma di Alice nella Città, la sezione autonoma e parallela della Festa del cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni. Seduta al suo fianco nella sala dell’Auditorium del Maxxi c’è l’altra direttrice artistica della sezione, nonché sua moglie, Fabia Bettini che lui subito ringrazia perché “non si arrende mai e mi aiuta ad andare avanti”.

Da sempre attenta ai temi legati alle giovani generazioni, quest’anno Alice nella Città avrà un vasto programma di anteprime assolute e di esordi alla regia. Si parte con il film di preapertura Johnny English con Rowan Atkinson, ovvero Mr. Bean, che sarà anche protagonista di un incontro con gli studenti delle scuole di cinema. Si prosegue con il concorso in cui si parlerà di legami di sangue.

 

Undici i film in gara: Behold my Heart con Marisa Tomei, le quattro opere prime Broken Mirrors, The New Romantic, For a Happy Life e Jellyfish, i due film italiani Fiore gemello di Laura Luchetti che racconta la storia di due adolescenti e Butterfly di Alessandro Cassignoli e Casey Kauffman su una campionessa di boxe, il secondo lungometraggio di Amélie van Elmbt The Elephant and the Butterfly, il francese In Your Hands, l’americano Measure of a Man di Jim Loach e infine Ben is Black diretto da Peter Hedges con Julia Roberts e Lucas Hedges.

Fuori concorso ci saranno l’animazione brasiliana Tito and the Birds e il ritorno alla regia di Michel Ocelot con Dilili in Paris. Il regista sarà anche presente a Roma per una masterclass sull’animazione.

Tra gli eventi speciali più attesi: l’anteprima del film Remi di Antoine Blossier, adattamento del celebre romanzo di Hector Malot, Up and Down di Paolo Ruffini, un’indagine sulla normalità che dal teatro arriva al cinema raccontata attraverso gli occhi di cinque ragazzi con la sindrome di down, il primo lungometraggio prodotto dalla Fondazione Ente dello Spettacolo dal titolo Qui è ora diretto da Giorgio Horn sugli oratori della Lombardia, il film A Kid Like Jake di Silas Howard che vede nel cast Claire Danes, Octavia Spencer e Jim Parsons, l’ultimo lavoro di Barry Morrow e Capharnaum di Nadine Labaki, una fiaba politica sulla difficoltà del nascere e crescere in Medio Oriente che ha commosso il Festival di Cannes.

 

Ad “Every Child is My Child” sarà dedicata una proiezione speciale legata al progetto Live for Sirya con l’anticipazione dei primi quindici minuti del docufilm del raduno-concerto di Vulci 2017.

Tra questi, in collaborazione con la Fondazione Ente dello Spettacolo, una riflessione sullo sguardo con il regista Andrej Koncalovskij.

Andrei Konchalovsky

Saranno dieci i film che comporranno il programma che Alice nella città dedica al Panorama, opere internazionali che seppur raccontando il mondo delle nuove generazioni offrono un pretesto per dire agli adulti cose da e sui giovani. Alcuni titoli: il lungometraggio di animazione The Tower del norvegese Mats Grorud, il dramma lirico e desolante del regista islandese Baldvin Z Let me Fall e il racconto fantastico Prospect.

Infine ci sarà Panorama Italia: aprirà la selezione il doc Blackliner di Fabio Lovino con Riccardo Sinigallia e Valerio Mastandrea sulla musica e la poesia di Riccardo Sinigallia, mentre il film di chiusura sarà la commedia Ti presento Sofia di Guido Chiesa con Micaela Ramazzotti e Fabio De Luigi.

Tra gli altri ci saranno l’esordio della regista Karole di Tommaso Mamma+Mamma, Bene ma non benissimo di Francesco Mandelli sul mondo della scuola, l’opera prima di Augustina Macri intitolata Soledad, lo zombie-movie Go Home di Luna Gualano, il thriller psicologico Tutte le mie notti di Manfredi Lucibello e Nevermind di Eros Puglielli. Come evento speciale fuori concorso del Panorama Italia sarà proiettato Zen sul ghiaccio sottile, esordio di Margherita Ferri già presentato in Biennale College a Venezia.

In occasione dei trent’anni dall’uscita in sala sarà inoltre presentato il restauro di Mignon è partita di Francesca Archibugi, sorprendente esordio cinematografico che il 20 ottobre del 1988 uscì nelle sale cinematografiche. 

Il Premio MyMovies al miglior regista esordiente sarà assegnato da una giuria composta da Gianluca Guzzo, l’attrice Elisa Sednaoui, lo sceneggiatore Barry Morrow, l’attore Vinicio Marchioni e il regista Andrea De Sica.
Quest’anno Alice nella Città avrà anche una sala ad hoc che sarà allestita davanti al galoppatoio: “Volevamo dare più spazio al concorso e al fuori concorso così abbiamo pensato di fare questa struttura molto più grande”, dice Fabia Bettini, che poi conclude: “Alice non è una vetrina, ma un festival di talenti fatto per i giovani e pronta a mostrare il cinema che verrà”.

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