Sessant’anni dopo il cult diretto da Jerome Robbins e Robert Wise con la colonna sonora di Leonard Bernstein e Stephen Sondheim, West Side Story torna in sala dal 23 dicembre nella nuova versione diretta da Steven Spielberg: un evento cinematografico al centro della cover story del numero di dicembre della Rivista del Cinematografo (disponibile dal 1° dicembre e acquistabile al link www.cinematografo.it/riviste/ o scrivendo a abbonamenti@entespettacolo.org).

Ne parla, in un’intervista a tu per tu con Gian Luca Pisacane, la leggendaria Rita Moreno che nel film del 1961 interpretava Anita, personaggio che le valse l’Oscar come miglior attrice non protagonista. Nel remake, invece, sarà Valentina: «Adoro questa storia, perché penso che finalmente Spielberg sia andato più in profondità. L’originale aveva toni più leggeri, per molti fu iconico. Bene, aspetto che vedano questo».

Come ricorda Marzia Gandolfi, per Spielberg non è la prima incursione nel genere: «È un regista fatto per il musical e West Side Story è il prodotto compiuto di una ricerca formale e segreta che scivola sotto le immagini dei suoi film ‘occupati’ in primo grado a fuggire squali, tirannosauri, agenti dell’FBI o capitani uncini, a salvare soldati, donne, uomini e bambini».

Oltre la cover story, tanti focus e approfondimenti.

In sala dal 4 novembre, I molti Santi del New Jersey, prequel de I Soprano, vede Michael Gandolfini nel ruolo reso indimenticabile dal compianto padre James: Marzia Gandolfi riflette su questo “passaggio del testimone”. In arrivo su Netflix dal 10 dicembre, Back to the Outback – Ritorno alla natura: «Il messaggio? Andare oltre le apparenze» affermano i registi Harry Cripps e Claire Knight nell’intervista curata da Gian Luca Pisacane.

Si è conclusa il 13 novembre la XXV edizione del Tertio Millennio Film Fest, il festival cinematografico del dialogo interreligioso, organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo. Un anniversario celebrato in compagnia di nuove giurie e titoli imperdibili. «Tertio Millennio ha avuto ancora una volta la forza di partire dal dato più importante che ci accomuna, l’umanità, per scoprire e far scoprire dei film» scrive nel suo editoriale mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e direttore della Rivista del Cinematografo.

Come ogni mese, i critici della Rivista del Cinematografo offrono una guida ai film in sala con recensioni dei film in uscita: tra le altre, Cry Macho del maestro Clint Eastwood, il kolossal letterario Illusioni Perdute di Xavier Giannoli, il commovente Nowhere Special di Uberto Pasolini, la sorprendente opera prima Re Granchio di Alessio Rigo de Righis e Matteo Zoppis.

Ampio spazio dedicato alla serialità con le recensioni, tra le altre, di Strappare lungo i bordiDexter: New BloodAmerican Rust e dell'ultimo atto di Gomorra.

Non mancano le consuete rubriche dei collaboratori della Rivista del Cinematografo: Gianni Riotta ritorna a Duello a Berlino, Nadia Terranova immagina l’adattamento di Cercando Beethoven di Saverio Simonelli pubblicato da Fazi. Nello spazio dei libri, la recensione di Jeanne Moreau di Lisa Ginzburg, cronaca di un rapporto iniziato con una proiezione pomeridiana di Jules e Jim al Filmstudio di Trastevere.

In Sapere Vedere, la sezione dedicata alla formazione all’audiovisivo, Simona Busni riflette sul ruolo della critica e Bruno Fornara consiglia testi e guide per “imparare a studiare” il cinema. E poi le “visioni guidate” al film Sacro Moderno di Lorenzo Pallotta e alla serie Ted Lasso, disponibile su Apple TV.