Addio a Tiberio Murgia

E' morto l'indimenticabile "Ferribotte" de I soliti ignoti, tra i più noti caratteristi del cinema italiano. Aveva 81 anni
21 Agosto 2010
Addio a Tiberio Murgia
Tiberio Murgia

(Cinematografo.it/Adnkronos) – Il cinema italiano piange uno dei suoi più noti caratteristi: è morto ieri, ad 81 anni, Tiberio Murgia. L’indimenticabile interprete di “Ferribotte”, il gelosissimo e focoso immigrato siciliano dei Soliti Ignoti, si è spento ieri in una casa di cura per aziani di Tolfa, in provincia di Roma. Era malato da tempo di Alzheimer. Anche se forse non troppo noto al grande pubblico, lo era sicuramente per gli appassionati delle pellicole cult della commedia all’italiana. Murgia, che aveva un viso marcato inconfondibilmente del sud, fu infatti scoperto dal grande regista Mario Monicelli che restò colpito dai suoi tratti in una trattoria romana e lo volle per interpretare la parte del siciliano Ferribotte (storpiatura dell’inglese “ferry boat”, il traghetto che unisce la Sicilia al continente) dei Soliti Ignoti. Pur dovendo la propria fama all’interpretazione dello stereotipo caricaturale del “siciliano tipo” (celebre la sua battuta “Donna piccante pigghiala per amante, donna cuciniera pigghiala per mogliera”), l’attore era in realtà nato in un’altra, bellissima isola, la Sardegna. Originario di Oristano, dove nacque nel 1929 da una famiglia umile e povera, ebbe una giovinezza tumultuosa e ribelle, di cui fanno parte la frequentazione del Partito Comunista ed una serie di relazioni extraconiugali che, all’epoca, fecero molto scalpore costringendolo addirittura ad emigrare in Belgio.
Per quasi quarant’anni, dopo la partecipazione alla pellicola di Monicelli, Murgia rimase legato al cliche’ che gli aveva dato il successo, costretto a ripetere all’infinito quel ruolo. Numerose comunque le sue interpretazioni, tra le quali – oltre ai sequel L’audace colpo dei soliti ignoti e I soliti ignoti vent’anni dopo – vi sono La grande guerra (1959), Caccia alla volpe (1966) e La ragazza con la pistola (1968). Negli anni Sessanta partecipò, sempre come comprimario, in molte produzioni “leggere” e più commerciali che caratterizzavano il cinema italiano di quel periodo. Per la regia di Sergio Corbucci è al fianco di Totò ne Il giorno più corto (1962), mmentre nel 1961 aveva recitato a fianco di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia nel film L’onorata societa. Recentemente, aveva preso parte alla fiction tv di Rai Uno Tutti pazzi per amore 2.

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