Addio a Claudio G. Fava

Mondo della cultura in lutto: è morto il giornalista e critico cinematografo genovese, storica firma de La rivista del cinematografo. Aveva 84 anni
21 Aprile 2014
Addio a Claudio G. Fava

Mondo della cultura in lutto: è morto il giornalista e critico cinematografico Claudio Giorgio Fava, storico collaboratore tra gli altri de La rivista del cinematografo. Aveva 84 anni.
Nato a Genova il 17 ottobre 1929, è stato per lunghi anni redattore e critico del Corriere Mercantile. Giornalista professionista dal 1961, assunto nel 1970 alla Direzione generale della Rai a Roma, si è occupato sin dall’inizio di programmazione di film. Dal 1976 responsabile di questo settore a Raiuno, è passato nel 1981 a Raidue come capostruttura, incaricato della scelta e della programmazione non solo di film editi o inediti ma anche di telefilm singoli e seriali, film tv, soap-opera e sceneggiati.
Ha commissionato migliaia di ore di doppiaggi, riportando in circolo film ormai scomparsi come Il grande sonno, Acque del Sud, I migliori anni della nostra vita, Ribalta di gloria. Ha organizzato e spesso presentato in tv moltissimi cicli di film e, oltre alla programmazione quotidiana, ha realizzato anche quella di tarda serata con Cinema di notte, poi imitata da tutti i network, e ideato e condotto due rubriche di cinema: Dolly e Set. Fra i numerosi titoli non cinematografici di successo, importati e programmati per sua iniziativa, si ricordano Beautiful (e, avendo lanciato anche Capitol e Quando si ama, è forse il maggior responsabile della introduzione della soap-opera americana nei network italiani), Hunter e Miami Vice.
Ha pubblicato moltissimi articoli e, negli anni ’70, su L’Opinione – allora organo del Partito Liberale Italiano – persino una storia a puntate di un romanzo di spionaggio. Ha tenuto inoltre diverse rubriche di corrispondenza con i lettori, tra cui La posta di D.O.C. Holliday. Fava ha anche pubblicato diversi libri. Raccolte di elzeviri e di saggi cinematografici (Tagliati al vivo, Le camere di Lafayette) e, da solo o in collaborazione, opere su Alberto Sordi, Federico Fellini, Ugo Tognazzi.
E’ stato presidente o membro di diverse giurie di cinema e di televisione, in Italia e all’estero; ha provato anche l’esperienza di attore: al cinema con Maurizio Nichetti (‘Ladri di saponette’), in tv con Ombretta Colli (‘Una donna tutta sbagliata’) e in teatro con gli Sbragia padre e figlio, su un testo di Guido Fink dedicato a Orson Welles.
Una volta andato in pensione nel 1994, Fava ha ricevuto l’incarico di insegnamento di ‘Teoria e tecnica della comunicazione radiotelevisiva’ per il Diploma universitario di giornalismo alla Facoltà di Scienze Politiche di Genova.

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