A qualcuno piace classico

I capolavori della settima arte al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Si parte il 28 ottobre, con Scrivimi fermo posta
22 Ottobre 2014
A qualcuno piace classico
Scrivimi fermo posta

Torna anche quest’anno la rassegna più attesa dagli appassionati di cinema della capitale, A QUALCUNO PIACE CLASSICO, con una nuova serie di film imperdibili che hanno fatto la storia della settima arte e che si potranno nuovamente ammirare sul grande schermo e nel formato originale della pellicola 35mm.
L’appuntamento è come sempre a Palazzo delle Esposizioni, con ingresso libero fino a esaurimento posti, e si parte martedì 28 ottobre alle ore 21.00 con Scrivimi fermo posta, commedia capolavoro di Ernst Lubitsch, il cui tocco ineguagliabile è tornato alla ribalta nelle ultime stagioni con le riedizioni in sala di To Be Or Not To Be e Ninotchka. La Hollywood degli anni d’oro è protagonista anche grazie ai film di maestri come John Ford (l’intramontabile Ombre rosse), Billy Wilder (Baciami, stupido), Joseph Mankiewicz (Operazione Cicero) e la coppia leggendaria formata da Josef von Sternberg e Marlene Dietrich (Disonorata), ma in programma sono anche autori fuori dagli schemi come lo Scorsese d’annata di Fuori Orario o il Samuel Fuller de Il bacio perverso, divenuto un culto per generazioni di cinefili.
La rappresentanza francese è affidata a due giganti del calibro di Jean-Pierre Melville, geniale reinventore del polar ne I senza nome, e Jean-Luc Godard, che in Prénom Carmen (Leone d’Oro a Venezia) tiene ancora alta la bandiera della provocazione e della sperimentazione. Polacco apolide e francese d’adozione, Andrzej Zulawski sarà invece in cartellone con la versione integrale del suo film più celebre e maledetto, Possession, con una indimenticabile Isabelle Adjani, mentre una rarità del periodo inglese di Hitchcock, Amore e mistero, farà la gioia di tutti i fan del maestro del brivido.
Sul fronte italiano sarà l’occasione di rivedere quello che è considerato il primo vagito del Neorealismo, Ossessione, straordinario esordio alla regia di Visconti da apprezzare finalmente, dopo anni di tagli e censure, nel restauro della versione integrale. Infine, in concomitanza con il centenario della Grande Guerra nel maggio del 2015, chiuderà la rassegna un capolavoro antimilitarista come Uomini contro di Francesco Rosi, con Gian Maria Volontè, a suggello di una carrellata di titoli imperdibili anche quest’anno per chiunque voglia riscoprire il piacere del grande cinema.

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