The Guilty - Il colpevole

THE GUILTY

CANADA 2000
Callum Crane, un valido avvocato che sta per essere nominato giudice, in preda all'alcol violenta la sua nuova e bella assistente Sophie. Lei minaccia di denunciarlo, distruggendo così la sua carriera e il suo fragile matrimonio con Nathalie. Intanto Nathan, un giovane delinquente che ha scoperto per caso di essere figlio di Crane, diventa amico di Tanya, la coinquilina di Sophie. Il giorno in cui Nathan impedisce ad alcuni teppisti di rubare la macchina di Crane, questi gli offre del denaro per uccidere Sophie. Gli eventi successivi costringeranno Crane, che nel frattempo Nathan ha messo duramente al corrente della sua paternità, a cercare di salvare se stesso e suo figlio.
SCHEDA FILM

Regia: Anthony Waller

Attori: Bill Pullman - Callum Crane, Gabrielle Anwar - Sophie Lennon, Devon Sawa - Nathan Corrigan, Angela Featherstone - Tanya Duncan, Joanne Whalley - Natalie Crane

Soggetto: Simon Burke

Sceneggiatura: William Davies

Fotografia: Tobias A. Schliessler

Musiche: Debbie Wiseman

Montaggio: Alison Grace

Scenografia: Douglas Higgins

Costumi: Jori Woodman

Effetti: Corbin Fox

Durata: 108

Colore: C

Genere: THRILLER

Tratto da: TRATTO DAL ROMANZO DI SIMON BURKE

Produzione: J & M ENTERTAINMENT - DOGWOOD PICTURES INC. - BRITISH COLUMBIA FILM COMMISSION - CANADIAN FILM AND VIDEO PRODUCTION TAX CREDIT - GUILTY PRODUCTIONS - MUSE ENTERTAINMENT ENTERPRISES

Distribuzione: EAGLE PICTURES

Data uscita: 2001-06-15

NOTE
GIRATO A VANCOUVER, NEL BRITISH COLUMBIA.
CRITICA
"Diretto con latente psicologismo da Anthony Waller, che aveva tentato maldestramente di trasferire a Parigi il 'Lupo mannaro americano' di John Landis, è thriller prevedibile e stagionale in cui l'unica cosa valente è il protagonista Bill Pullman. Da riconsiderare questo caratterista con la faccia insignificante, ma un fondo nichilista perbenista che ha funzionato in 'Turista per caso' come in 'Sommersville' e 'Independence Day'. Con Pullman tutto sembra più 'noir' e meno artificioso. Se proprio non c'è altro". (Silvio Danese, 'Il giorno', 15 giugno 2001)