The Burning Giants

Yak Mai

2.5/5
Il regista thailandese Phuttiphong Aroonpheng interroga i buchi neri della coscienza nazionale ma il polso del racconto è debole: affascinante ma frammentario, in Orizzonti a Venezia 83

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THAILANDIA, FRANCIA, SINGAPORE, TAIPEI, PAESI BASSI 2026
Una misteriosa nube di fumo avvolge la Thailandia occidentale, provocando una strana malattia infettiva i cui sintomi ricordano ustioni causate da un fuoco invisibile. Un uomo di etnia Karen viene arrestato nel cuore della giungla e condotto in un centro di quarantena. Lì, sogna di far ritorno tra le montagne della sua terra: lo stesso desiderio è condiviso dalla moglie, rifugiatasi a Bangkok. Ma la loro speranza è minacciata dalle guardie forestali, decise a dare alle fiamme il loro villaggio per fare spazio a un parco nazionale. Oltre la cortina di fumo, nascosto nella giungla, sorge un teatro abbandonato, infestato dagli spiriti di soldati- orchi in fuga dall’esercito del Re durante un’antica guerra che sembra riecheggiare la lotta degli abitanti del villaggio.
SCHEDA FILM

Regia: Phuttiphong Aroonpheng

Attori: Awat Ratanapintha, Meang Pakapol Srirongmuang, Meang Pakapol Srirongmuang, Waywiree Ittianunkul, Meang Pakapol Srirongmuang, Meang Pakapol Srirongmuang

Sceneggiatura: Phuttiphong Aroonpheng

Fotografia: Emo Weemhoff

Montaggio: Daniel Hui

Scenografia: Sarawut Karwnamyen, Wan Ping Looi

Durata: 114

Colore: C

Produzione: Mai Meksawan

NOTE
- SEZIONE ‘ORIZZONTI’ ALLA 83. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2026).