Mis muertos tristes

3.5/5
Pablo Larraín lascia il Cile ma ci ricorda quanto il suo cinema sia sempre infestato da fantasmi. Dai racconti horror di Mariana Enriquez, una miniserie – o lungo film – in concorso a San Sebastian e ora disponibile su Netflix

Leggi la recensione

ARGENTINA, CILE 2026
Ema è una dottoressa sessantenne in grado di vedere e sentire i defunti. Dopo la morte della madre, Ema riceve una visita inaspettata da parte della nipote Julie, che possiede lo stesso inquietante dono. A seguito di un evento sconvolgente, qualcosa inizia a cambiare nel quartiere. I vicini cominciano a percepire presenze e ricordi che tornano con un'intensità insopportabile, costringendoli a confrontarsi con ciò che credevano sepolto. Ema cercherà di comprendere la portata del dono di Julie, ma con il ritorno dei morti riaffiorano anche il senso di colpa, i segreti di famiglia e le ferite che non si sono mai completamente rimarginate.
SCHEDA FILM

Regia: Pablo Larraín

Attori: Mercedes Morán - Ema, Dolores Fonzi - Carolina, Alejandra Flechner - Lidia, Carlos Portaluppi - Tomás, Carolina Álvarez - Julie, Luz Jiménez - Susana

Sceneggiatura: Mariana Enriquez, Guillermo Calderón, Anastasia Ayazi, Pablo Larraín

Fotografia: Sergio Armstrong

Musiche: Francisco Durán, Mauricio Durán

Montaggio: Sofía Subercaseaux

Colore: C

Tratto da: racconti "Mis muertos tristes", "Cuando hablábamos con los muertos", "Julie" e "Un lugar soleado para gente sombría" di Mariana Enriquez

Produzione: Juan de Dios Larraín, Pablo Larraín, Ángela Poblete, Mariana Enríquez

Distribuzione: Netflix

Data uscita: 2026-09-24